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11 Settembre 2026

Malaga di Maryam Touzani, la memoria abita ancora queste stanze

AGIPRESS – Per Maria Angeles vendere la casa significa perdere il luogo in cui la vita ha preso forma. Da qui parte Malaga, il nuovo film di Maryam Touzani, in arrivo nelle sale italiane il 17 settembre. Una donna di settantaquattro anni che vive sola a Tangeri e si ritrova improvvisamente costretta a difendere il proprio appartamento dalla decisione della figlia Clara, arrivata da Madrid con l’intenzione di venderlo.

Maria Angeles, interpretata da Carmen Maura, ha costruito la sua quotidianità intorno a una serie di gesti consolidati e alla presenza silenziosa di una casa nella quale ha trascorso gran parte della propria vita. L’abitazione non è soltanto lo spazio in cui vive. È il contenitore di tutta la sua memoria, attraverso cui continua a riconoscersi.

Per Maria Angeles la decisione di vendere rappresenta qualcosa di difficile da accettare. Non si tratta soltanto di cambiare indirizzo, ma di affrontare la possibilità che una parte della propria storia venga improvvisamente cancellata. La donna decide così di opporsi e di tentare fino all’ultimo di conservare ciò che considera ancora suo.

La sua prima battaglia riguarda gli oggetti che hanno abitato quelle stanze. I mobili sono già stati acquistati da un antiquario e recuperarli diventa una sorta di missione personale. Ciò che potrebbe apparire superfluo diventa invece una traccia concreta di una vita trascorsa.

Ma Malaga non rimane ancorato alla nostalgia. Proprio nel momento in cui Maria Angeles sembra destinata a perdere ciò che conosce, l’incontro con una nuova persona apre una possibilità diversa. La protagonista scopre che anche a settantaquattro anni il desiderio può tornare a occupare uno spazio e che la libertà non appartiene necessariamente alla giovinezza.

La regista non racconta l’anzianità come una stagione legata alla rinuncia, ma come un momento nel quale può ancora esistere la possibilità di scegliere. Maria Angeles combatte per la propria casa, ma nel farlo finisce anche per riscoprire sé stessa al di là delle mura che ha sempre considerato il proprio rifugio.

Accanto a Carmen Maura, Marta Etura, interpreta Clara, una figlia, visione diversa del futuro, che diventa il contraltare della madre.

Una casa può appartenere a qualcuno sulla carta, ma dentro quelle stanze possono vivere ricordi che nessun atto di vendita è in grado di cancellare.

Per questo Malaga è il film che consiglio di segnare tra le uscite della prossima settimana. Dietro una storia intima e molto spesso comune si nasconde la possibilità di non considerarsi mai davvero arrivati alla fine della propria storia. A volte perdere un luogo significa scoprire quanto ancora abbiamo da vivere fuori da esso.

Elena Sofia Vitali

AGIPRESS

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