
AGIPRESS – Dalla prima campanella suonata il 7 settembre nella Provincia autonoma di Bolzano all’ultima partenza, oggi, 17 settembre, in Puglia: l’anno scolastico 2026/2027 entra nel vivo in tutta Italia. Un momento atteso da bambini, ragazzi e famiglie, che per gli alunni con asma, allergie e patologie respiratorie porta con sé anche alcune necessità specifiche. È importante preparare per tempo l’accoglienza, informare correttamente la scuola, conoscere e ridurre per quanto possibile i fattori di rischio evitabili, assicurarsi che siano disponibili i farmaci prescritti e che siano note le indicazioni da seguire in caso di necessità. Per questo FederAsma e Allergie ODV – Federazione Italiana Pazienti, insieme alla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), richiama l’attenzione delle famiglie e della comunità scolastica sulle azioni che possono contribuire a rendere la permanenza a scuola più sicura, serena e inclusiva. «Per una famiglia che convive con asma o allergie, il primo giorno di scuola porta con sé una domanda in più: mio figlio sarà al sicuro anche quando io non sarò con lui? È una domanda alla quale dobbiamo rispondere costruendo una vera alleanza tra famiglia, scuola e professionisti sanitari. Da oltre trent’anni lavoriamo perché questi bambini possano frequentare la scuola con serenità, partecipando alla mensa, allo sport, alle gite e a ogni momento della vita scolastica senza che la loro patologia diventi causa di paura o di esclusione. Informazione, prevenzione e organizzazione possono fare la differenza», dichiara Mario Picozza, Presidente di FederAsma e Allergie ODV. Sono dieci le attenzioni che FederAsma e Allergie ODV e SIAIP ricordano alle famiglie in occasione del rientro a scuola:
- Informare la scuola. La scuola deve essere messa a conoscenza della presenza di asma, allergie o altre manifestazioni cliniche su base allergica. È importante fornire la documentazione medica richiesta e mantenerla aggiornata.
- Consegnare un piano terapeutico aggiornato. Le indicazioni del medico devono specificare i farmaci prescritti e le modalità da seguire in caso di crisi asmatica o reazione allergica. Il piano deve essere chiaro, aggiornato e accessibile secondo le procedure della scuola.
- Verificare la disponibilità dei farmaci prescritti. All’inizio dell’anno è opportuno controllare farmaci e dispositivi necessari, verificarne la scadenza e assicurarsi che possano essere disponibili al bambino secondo quanto previsto dal piano terapeutico e dalle procedure applicabili.
- Conoscere le procedure per la somministrazione dei farmaci a scuola. Le famiglie dei bambini che necessitano della somministrazione di farmaci durante l’orario scolastico devono informarsi sulle procedure previste e sui protocolli applicabili nel proprio territorio.
- In caso di rischio di anafilassi, controllare l’adrenalina autoiniettabile, quando prescritta. È fondamentale verificarne periodicamente disponibilità e scadenza e condividere con la scuola le indicazioni previste dal piano individuale.
- Prestare particolare attenzione alla mensa. L’allergia alimentare diagnosticata deve essere adeguatamente comunicata e il regime alimentare prescritto deve essere rispettato. L’attenzione non riguarda soltanto il pasto, ma anche merende, feste e altre occasioni in cui può essere presente del cibo.
- Conoscere e ridurre i fattori scatenanti evitabili. Allergeni e sostanze irritanti possono rappresentare un problema per bambini e ragazzi sensibili. Ridurne, quando possibile, la presenza negli ambienti frequentati significa contribuire alla prevenzione dei sintomi.
- Non rinunciare automaticamente allo sport. Il bambino con asma deve essere incoraggiato, quando le sue condizioni e le indicazioni mediche lo consentono, a partecipare all’attività fisica insieme ai compagni. Se indicato dal medico curante effettuare premedicazione prima dell’inizio dell’attività fisica. Se durante lo sport compaiono disturbi respiratori, l’attività deve essere interrotta e la situazione gestita secondo le indicazioni ricevute.
- Pensare anche a gite, uscite e attività extrascolastiche. La prevenzione non finisce fuori dal cancello della scuola. Prima di una gita è importante verificare che i farmaci prescritti necessari accompagnino il bambino e che chi lo segue disponga delle informazioni previste.
- Evitare che la patologia diventi motivo di isolamento. Un bambino con asma o allergie deve poter partecipare alla vita della classe. Insegnanti, personale scolastico e compagni possono contribuire a creare un ambiente in cui la malattia non diventi motivo di esclusione o stigma.





