DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

11 Settembre 2026

Appunti sotto l’ombrellone

Diario di Eugenia

D’estate no…d’inverno nemmeno.

Che freddo fuori.
E non c’entra l’inverno.
Si, d’accordo: soffro di malinconia.
Ma la tengo a bada , questa malattia.
Anzi, a volte mi fa compagnia.
Non è mortale, almeno non quanto certe persone.
Lei, la malinconia, è solo fraintesa.
Ed io…sono come chi, sul più bello, ha smesso di crescere.
Ed ora è tardi.
Troppo tardi.
E prego.
Prego di non morire d’estate: fa troppo caldo là sotto, un caldo isopportabile, asfissiante.
Ma anche d’inverno, per carità: la terra è gelida, e senza coperta non ci so stare.
Il dilemma è eterno.
D’inverno bramo l’estate, d’estate anelo l’inverno.
Un moto perpetuo, inarrestabile.
Ciò che desidero è anche ciò che temo.
Perchè non amo più nè l’uno nè l’altra.
Forse.
Non c’è via d’uscita.
A un certo punto, non si sceglie più.
La mia è paura.
La paura che abbiamo tutti, noi mortali: lasciare questo mondo, prima o poi.
E non posso farci nulla.
Non posso scappare nè nascondermi.
E il caldo ed il freddo saranno sempre il mio tormento.
E forse, fino all’ultimo, farò disperare qualcuno:”Eugenia, allora ti veniamo a prendere a giugno o preferisci d’inverno?”
Dirà una grossa voce impaziente.
Ed io, cercando di rimandare ancora un po’: “Bè, magari dopo il mio compleanno…
Giusto il tempo di assaporare ancora una volta, la torta, quella con il liquore rosso delle feste.
E poi…aspetta.
Vorrei passare un momento al cimitero, a novembre, per avvertire i miei cari che nessuno passerà più a trovarli.
Forse.
Anzi, ormai fa troppo freddo.
Non è più il caso di andare via.
Io sono delicata, e gli sbalzi di temperatura, mi fanno ammalare.
Poi… forse.
Ma a dicembre no, eh.
Nel mese più bello dell’anno, proprio no.
Non verrò.
Abbiate un po’ di pazienza.

di Gianna Albano, scrittrice

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