DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

2 Novembre 2026

Appunti d’autunno

Fermata negata

Auto lussuose sono ferme in mezzo a una strada a più corsie, immobili, con le portiere spalancate, bocche pronte a inghiottire.
Ognuna è rivolta nel senso opposto dell’altra, come se avessero litigato.
Una luce innaturale illumina solo la scena centrale, da regista di horror psicologico.
Scendo dall’auto che mi ha portata fin lì. È nera, lucida, e si è fermata in mezzo alla strada come se sapesse che non andrà oltre.
Sono con una, forse due persone che conosco.
Ma nel giro di un respiro spariscono, risucchiate dal buio o salite su un’altra macchina.
Non lo so, so solo che resto sola.
L’ansia mi morde, poi diventa angoscia.
Stiamo fuggendo? Da chi? Da cosa?
Sono l’unica donna… eppure, stranamente, cerco di tenere a bada la paura.
Mi avvicino a un auto dove siedono solo uomini.
Uno ha una riga rossa sul viso.
La stessa che avevo dipinto io.
Quella riga sottile, verticale, che cola.
Per un attimo penso che sia uscito dal mio quadro, come se si fosse liberato dalla tela per lasciarmi sola anche lì.
Mi guarda e dice: “No”.
E se ne vanno. Bastardi.
Mi volto verso un’altra auto, ma sento il clic delle sicure che si chiudono.
La porta mi resta in faccia.
La mia angoscia cresce.
Poi vedo il pullman.
Stop accesi, portellone aperto, pieno di gente.
Forse c’è posto anche per me.
Corro.
È vicino, posso farcela.
Ma proprio mentre sto per raggiungerlo, il motore si accende.
Panico.
Corro più forte, urlo: “Aspetta!”
Nessuno si gira.
Nessuno allunga una mano. Nessuno.
La porta rossa si chiude davanti a me.
Resto sola, lì, nel buio.
A un passo dall’incubo.
Quando nessuno ti dà un passaggio alle tre di notte.
Tutta brava gente…e la stronza sei tu.

di Gianna Albano, scrittrice

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