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2 Novembre 2026

Perugia si candida a Capitale europea del piccolo commercio 2028


AGIPRESS – PERUGIA – Perugia guarda al 2028 con l’ambizione di diventare Capitale europea del piccolo commercio. La proposta è stata lanciata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi durante l’incontro nazionale inCittà – Spazi che cambiano, economie urbane che crescono, promosso da Confcommercio a Bari. All’appuntamento ha partecipato anche l’assessore comunale al commercio Andrea Stafisso. L’obiettivo è valorizzare il ruolo delle attività di vicinato non soltanto come motore economico, ma anche come elemento fondamentale per la qualità della vita urbana. Negozi e imprese locali, infatti, contribuiscono a mantenere vivi i quartieri, favoriscono le relazioni tra cittadini e rappresentano un presidio importante per la sicurezza e la coesione sociale. Per Ferdinandi, la candidatura dovrà diventare un progetto condiviso con le associazioni di categoria, gli operatori economici e la comunità, andando oltre la semplice conquista di un riconoscimento europeo. L’intenzione è costruire un modello di sviluppo capace di collegare commercio, rigenerazione urbana e vivibilità degli spazi pubblici. La sindaca ha inoltre evidenziato l’importanza di promuovere una nuova immagine del settore, spesso raccontato soprattutto attraverso le difficoltà e le chiusure. La sfida è rendere il commercio nuovamente attrattivo per i giovani, sostenendo la nascita di nuove imprese attraverso formazione, innovazione e competenze digitali. A testimoniare il potenziale trasformativo delle attività commerciali è stata la stessa esperienza di Ferdinandi, che a 24 anni aprì un locale in una zona della città allora caratterizzata da degrado e insicurezza, contribuendo a restituirle vitalità e occasioni di incontro. La candidatura si inserisce quindi in una strategia più ampia, che punta a integrare le politiche commerciali con interventi sulla mobilità, sulla sicurezza, sulla cultura e sulla riqualificazione urbana. Secondo la sindaca, il valore collettivo generato dalle imprese deve essere accompagnato anche da un maggiore sostegno istituzionale. L’assessore Stafisso ha confermato il lavoro avviato insieme a Confcommercio Umbria e al mandamento perugino. Il prossimo passo sarà predisporre un dossier qualificato, ampliando il confronto con università, enti e realtà economiche, sociali e culturali del territorio. L’ambizione è fare di Perugia un laboratorio di nuove politiche per il commercio, capace di coniugare crescita economica, ricambio generazionale e rilancio dei quartieri.

Donatella Miliani

 

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