DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

20 Ottobre 2026

Parole a scuola 2026: l’indagine sui giovani e la fiducia sul futuro

AGIPRESS – MILANO – Oltre 7 giovani italiani su 10 tra i 18 e i 34 anni credono che la politica possa migliorare la vita delle persone, ma più del 55% considera limitati o inesistenti gli spazi di partecipazione offerti alle nuove generazioni. Come rispondere a questa domanda di coinvolgimento fin dagli anni della scuola è uno dei temi al centro di Parole a Scuola 2026, l’appuntamento annuale per affrontare le sfide educative del presente e accompagnare le nuove generazioni, che il 24 ottobre torna all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Una giornata gratuita di formazione e confronto promossa da Parole O_Stili, Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto Giuseppe Toniolo, con il supporto del Gruppo Editoriale La Scuola.

Giunto alla quarta edizione, l’appuntamento – che si apre con l’intervento del Rettore dell’Ateneo, prof.ssa Elena Beccalli – propone 32 panel e 19 laboratori per insegnanti, educatori, educatrici e genitori. Il filo conduttore è il dialogo tra generazioni: come ascoltare i ragazzi, comprenderne i linguaggi e costruire relazioni educative che li aiutino a prendere parte alla vita della comunità.

Rosy Russo, fondatrice e presidente di Parole O_Stili, dichiara: “Continuiamo a chiederci perché i giovani siano distanti dalla politica, ma siamo davvero disposti ad ascoltarli? Le recenti proteste studentesche a Milano dimostrano che i ragazzi hanno idee e voglia di cambiare le cose. Chiedono una scuola più inclusiva, maggiori opportunità e un futuro più equo. Gli scontri e i danneggiamenti, tuttavia, ricordano che il dissenso deve rispettare gli altri. Condannare la violenza è fondamentale, ma non significa ignorare le ragioni di chi protesta pacificamente. A scuola insegniamo i valori della democrazia, della libertà di espressione e della partecipazione. Ma questi principi hanno valore solo se siamo capaci di metterli in pratica ogni giorno. Ascoltare i giovani non significa condividere ogni loro idea, ma riconoscerli come interlocutori. I ragazzi non sono soltanto i cittadini di domani: sono cittadini di oggi, con diritti e responsabilità. Forse dovremmo chiederci non perché protestino, ma se siamo davvero pronti ad ascoltarli”. 

L’associazione Parole O_Stili, nata a Trieste nel 2016, promuove una comunicazione consapevole e rispettosa, dentro e fuori la Rete. Con il Manifesto della comunicazione non ostile, percorsi di formazione e strumenti didattici, affianca scuole, università e istituzioni nell’educazione alla responsabilità nelle parole e nelle relazioni.

La nuova ricerca realizzata da Ipsos Doxa per l’Istituto G. Toniolo sarà presentata nel panel dedicato alla Costituzione, introdotto da Alessandro Rosina,coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto G. Toniolo. Antonella Sciarrone Alibrandi, giudice della Corte Costituzionale, dialogherà con Bianca Arrighini, cofondatrice di Factanza, su come avvicinare alla Carta le nuove generazioni, che si informano anche attraverso brevi contenuti sui social.

L’indagine, condotta tra il 27 luglio e il 7 settembre 2026 su 2.002 giovani residenti in Italia tra i 18 e i 34 anni, rileva una fiducia nel cambiamento che fatica a tradursi in protagonismo: il 68,6% ritiene possibile impegnarsi per cambiare la società, ma oltre il 62% pensa di non avere influenza sulle decisioni del Governo. Il 71% considera inoltre la scarsa attenzione dei cittadini al bene comune uno dei principali problemi del Paese.

La Costituzione resta un riferimento: oltre due terzi la ritengono ancora adeguata o bisognosa solo di aggiornamenti limitati e tre giovani su quattro chiedono che i suoi principi orientino maggiormente le decisioni politiche. Tra i valori prioritari emergono lavoro e uguaglianza; per i ragazzi tra i 18 e i 22 anni è quest’ultima al primo posto.

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