
AGIPRESS – La precisione e la personalizzazione sono il cuore di ogni terapia oncologica: ogni trattamento antiblastico viene infatti calibrato sulle specifiche esigenze del singolo paziente. Per potenziare ulteriormente gli standard qualitativi e la sicurezza di questo processo, la farmacia dell’ospedale Misericordia di Grosseto si dota di una nuova tecnologia d’avanguardia del valore di 55.000 euro, donata dal Comitato per la Vita. La cerimonia di consegna ufficiale si è tenuta questo pomeriggio presso l’Auditorium dell’ospedale, alla presenza di Barbara Meini, direttrice del Dipartimento Politiche del Farmaco, Gianluca Lacerenza, direttore della UOC Farmaceutica Ospedaliera Area Provinciale Grossetana; Silvana Pilia, direttrice del presidio ospedaliero Misericordia, e Oreste Menchetti, presidente del Comitato per la Vita. Il nuovo dispositivo, denominato APOTECAps, è una postazione semiautomatica intelligente che guida il personale sanitario nell’allestimento manuale dei farmaci sterili ad alto rischio ed esegue il controllo procedurale. Il sistema verifica istante per istante ogni singola fase del processo: dal riconoscimento dei componenti via codice a barre, al dosaggio esatto, fino alla registrazione completa dei dati di preparazione. La tracciabilità totale e la drastica riduzione del rischio d’errore assicurano elevati standard di qualità del medicinale a tutela dei pazienti e degli operatori. La nuova strumentazione va ad integrarsi sinergicamente con il robot per la preparazione automatizzata donato dallo stesso Comitato nel 2023 (per un investimento complessivo di oltre 400.000 euro). Entrambi i sistemi operano all’interno dell’Unità Farmaci Antiblastici (UFA), il laboratorio sterile centralizzato del Misericordia, consolidando un modello avanzato di farmacia clinica oncologica orientato alla personalizzazione della cura. “Desidero esprimere una profonda gratitudine al Comitato per la Vita per una generosità costante e strategica – spiega Barbara Meini, direttrice del Dipartimento Politiche del Farmaco -. Investire nella tecnologia per la preparazione dei farmaci significa elevare concretamente la sicurezza del paziente, la qualità della prestazione e il valore della farmacia clinica oncologica. È la dimostrazione di come una sinergia virtuosa tra sanità pubblica e territorio consenta di trasformare l’innovazione in un percorso di cura sempre più personalizzato e rigoroso”. “A nome di tutti i farmacisti e i tecnici, ringrazio sentitamente l’associazione – sottolinea Gianluca Lacerenza, direttore UOC Farmaceutica Ospedaliera Area Provinciale Grossetana -. Con questa integrazione tecnologica, anche le preparazioni non automatizzate beneficiano di una guida informatica e di un controllo stringente su ogni passaggio. Per noi professionisti rappresenta uno strumento indispensabile di supporto operativo, mentre per i pazienti è la garanzia di ricevere un medicinale allestito secondo i più alti requisiti di qualità e sicurezza”. “Siamo felici di consegnare ufficialmente questa nuova apparecchiatura all’ospedale Misericordia. – afferma Oreste Menchetti, presidente del Comitato per la Vita – La stretta collaborazione con l’Azienda sanitaria e con i professionisti della farmacia ci permette di individuare sempre bisogni concreti e risposte efficaci. Questo traguardo appartiene ai nostri soci, ai volontari e a tutti i cittadini sostenitori: grazie a loro continuiamo a essere concretamente al fianco di chi affronta una malattia oncologica”.




