DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

5 Giugno 2014

NON AUTOSUFFICIENZA “ Un vero problema sociale, gli impegni 2014 per la Toscana

AIMA Firenze: “Ora rendere più efficace la rete di cura, assistenza e sostegno per la malattia di Alzheimer”

AGIPRESS “ FIRENZE – 63 milioni di euro con fondi regionali per dare assistenza alle persone non autosufficienti in Toscana, in attesa di arrivare allo stanziamento complessivo, pari a circa 80 milioni, con le risorse statali. Sono due le delibere presentate dalla vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi: la prima stanzia più di 38 milioni di euro ed ha come obiettivi estendere i servizi domiciliari e dare sostegno al sistema integrato in favore delle persone non autosufficienti con meno di 65 anni. Con la seconda delibera vengono resi disponibili altri 25 milioni di euro circa che serviranno per finanziare 1.305 quote aggiuntive e dare un’ulteriore risposta al problema delle liste di attesa.

I CRITERI – Le somme vengono ripartite alle 34 zone distretto secondo i seguenti criteri: demografici; incidenza della popolazione in condizioni di disabilità e di non autosufficienza; persone non autosufficienti, disabili e anziane accolte nelle strutture residenziali e semi-residenziali. “La Regione “ ha spiegato Stefania Saccardi – prosegue nel suo impegno in favore delle persone che non sono più in grado di vivere in maniera autonoma. Un impegno importante che, soprattutto nella parte dello stanziamento relativo alle quote aggiuntive, sta diventando una costante. A tal proposito vorrei sottolineare di essermi messa al lavoro affinchè questo stanziamento aggiuntivo diventi una parte organica del fondo complessivo ed in questo modo dare un elemento di certezza e stimolare anche la programmazione a livello territoriale. Mi preme infine evidenziare come “ ha concluso “ dopo anni in cui a livello nazionale il fondo fosse stato pressochè azzerato il governo abbia invece deciso di ristabilirlo”.

Apprezzamenti per gli impegni presi dalla Regione giungono dal Presidente di AIMA Firenze (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) dott. Manlio Matera. “Un pacchetto concreto dalla Regione e un segnale importante dal Governo – ha commentato il dott. Manlio Matera “ che assume rilevanza particolare anche per quanto riguarda l’emergenza sociale che interessa le demenze e l’Alzheimer in particolare. L’auspicio di AIMA “ aggiunge Matera “ ora è quello di rendere più efficace la rete di cura, assistenza e sostegno per la malattia di Alzheimer e le altre forme di Demenza, focalizzare le criticità della rete dei servizi rispetto alle criticità dei bisogni, ottimizzare l’uso delle risorse e delle competenze esistenti e migliorare la tempestività e l’appropriatezza degli interventi laddove questi sono più carenti. Di fronte a questo scenario c’è massima disponibilità da parte di AIMA Firenze “ ha concluso Matera “ a condividere questo percorso, mettendo in campo le proprie competenze e professionalità , specialmente per quanto riguarda il sostegno alle famiglie attraverso i 9 centri di ascolto specializzati sparsi sul territorio regionale a cui si può accedere gratuitamente”.

DATI – La Toscana (dato 2013) è tra le regioni con la più alta percentuale di ultra 64enni (892.803) sulla popolazione totale (3.692.828), il 24,2%. Al primo posto in Italia c’è la Liguria (27,7%), seguita dal Friuli V.G. (24,3%). In Toscana sono 324 le strutture residenziali per anziani. L’85% di queste (quelle mappate dal MeS a fine 2013) mettono a disposizione quasi 13 mila posti letto. Lo scorso anno la Regione ha impiegato complessivamente quasi 88 milioni di euro (compresi i progetti Vita Indipendente e quelli per persone non autosufficienti con età inferiore a 65 anni). Le ammissioni in RSA sono passate da 4066 nel 2010 a 6188 nel 2013 mentre le prestazioni di assistenza domiciliare sono passate nello stesso arco temporale da circa 848 mila a 1 milione e 861 mila. Sempre nel 2013 le segnalazioni ai Punti Insieme sono state oltre 114 mila (il dato mensile è di circa 9500 segnalazioni). Da tali segnalazioni sono derivate più di 92 mila prese in carico.

Agipress

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