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28 Settembre 2016

Legge Piccoli Comuni approvata alla Camera all’unanimità

Previste misure per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali

AGIPRESS – ROMA – “Oggi è una bella giornata per chi vuole bene all’Italia: la Camera ha approvato all’unanimità la legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario”. Lo annuncia Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera e primo firmatario della proposta di legge sui Piccoli Comuni, dopo il via libera di Montecitorio alla legge. “Una legge bipartisan nata a partire da una mia proposta di legge cui si è collegata quella analoga della collega Terzoni che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro. Questo testo, di cui sono stati relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità , che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. Senza bicameralismo paritario questa legge sarebbe già stata approvata definitivamente nelle passate legislature, quando per ben tre volte è stata varata dalla Camera e fermata poi in Senato. Mi auguro che questa sia la volta buona – ha aggiunto Realacci – e che si arrivi all’approvazione definitiva per l’Anno nazionale dei Borghi indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il 2017″. “Un testo di legge che fa dei territori dei piccoli Comuni – commenta l’on. Enrico Borghi, presidente nazionale Uncem, relatore del provvedimento – una fase avanzata e moderna del Paese, riconoscendo la peculiarità di tali realtà ed intervento su aspetti cruciali come i servizi – scuole, trasporti, uffici postali – e lo sviluppo economico. Ora la palla passa al Senato, ed dobbiamo fare in modo che il 2017 sia l’anno decisivo per la chiusura definitiva del provvedimento. “Una bellissima notizia – afferma il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni insieme al vicepresidente Oreste Giurlani – Ora speriamo che l’iter del provvedimento vada avanti spedito, per rendere operative le nuove norme quanto prima. Investire nei piccoli Comuni significa investire nel futuro del Paese, nella suo sviluppo e nell’ambito sua identità “.

LA LEGGE sui Piccoli Comuni propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta. Previsti anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori. Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023. Confluiranno tra le risorse previste dalla presente legge anche i 3 milioni stanziati dall’ultima legge di Stabilità per lo sviluppo dei cammini storici.

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