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29 Marzo 2024

LAVORI INFINITI, IL PONTE DEI MISTERI

AGIPRESS – FIRENZE – Il 14 agosto 2018 a Genova all’improvviso crolla il Ponte Morandi, causando 43 morti. Qualche settimana dopo a Firenze cominciano i lavori di verifica sulla stabilità del Ponte Vespucci, per l’appunto progettato dall’ingegner Riccardo Morandi. Dopo due anni dal giorno della tragedia, il 3 agosto 2020, il nuovo Ponte Morandi di Genova viene inaugurato. A Firenze, sono passati sei anni, il Ponte Vespucci è ancora un cantiere e il traffico è costretto da allora a transitare su una sola delle due carreggiata, quella libera dai lavori. Ci impiegarono meno a ricostruire i ponti fiorentini demoliti dalle mine della seconda guerra mondiale. Nessuno dice che cosa sia successo. E perché i fiorentini siano costretti ancora ad affrontare le difficoltà, se devono attraversare il ponte sull’Arno all’altezza di San Frediano. Era destinato a crollare se non ci fosse stato l’allarme di Genova? Era instabile? Nel dicembre 2023 l’assessore del Comune di Firenze, Stefano Giorgetti, ha annunciato che a gennaio 2024 il Ponte sarebbe stato finalmente riaperto alla normale circolazione. Siamo ad aprile 2024 e il cantiere continua. Che cosa è accaduto? Perché questo silenzio inaccettabile? Visto che il Ponte Vespucci non è un monumento tutelato dall’umanità, ci sarebbe stato il tempo per demolirlo e ricostruirlo nuovo. Un paradosso? Mica tanto. AGIPRESS

di Marcello Mancini

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