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15 Aprile 2024

CALCIO, LA PAURA E LA TRAGEDIA. CHE COSA STA SUCCEDENDO?

Su tutte le prime pagine dei giornali c’è la notizia del difensore della Roma, Evan Ndicka, che ha avuto un malore in campo durante la partita Udinese Roma di domenica pomeriggio e ora per fortuna sta bene. Nessuno si è occupato di un ragazzo di 26 anni che giocava nel campionato d’Eccellenza con il Castelfiorentino, e nello stesso pomeriggio si è accasciato su un campo di provincia, a Campi Bisenzio, dopo aver sferrato un tiro nella porta avversaria: ha avuto un arresto cardiaco, è stato soccorso con massaggio cardiaco dai sanitari presenti al campo, l’ambulanza non c’era ed è stato trasportato all’ospedale di Careggi appena è arrivata. Non ce l’ha fatta, Mattia Giani è morto stamattina. Non c’è una gerarchia fra i due episodi, e non c’è una colpa per la doppia valenza della notizia. Uno stadio di serie A è ovviamente un palcoscenico più illuminato di un campo di provincia. Tuttavia non si non può non riflettere sulla frequenza di certi episodi e domandarsi che cosa stia succedendo. Se ci sia un nesso con malattie o terapie non ancora ben conosciute. Una volta le tragedia come quella di Davide Astori, o come quella di Giuliano Taccola e Renato Curi, erano eventi rari. Oggi si ha l’impressione che non sia più cosi. Sarà l’emotività di fronte alla paura che ci fa reagire con tanta preoccupazione. Ma credo sia bene pensarci.

di MARCELLO MANCINI

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