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7 Settembre 2026

La Toscana svela “Il Ferruccio”, il nuovo teatro di Empoli

AGIPRESS – EMPOLI – A oltre ottant’anni dalla distruzione dello storico Teatro Salvini, raso al suolo dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che colpirono anche il campanile di Sant’Agostino, la città di Empoli si appresta finalmente a riabbracciare un luogo di ritrovo culturale interamente dedicato alle arti sceniche. La svolta è stata celebrata questa mattina nel cantiere di piazza Guido Guerra con un sopralluogo ufficiale a cui hanno preso parte il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il sindaco Alessio Mantellassi, la consigliera regionale ed ex sindaca Brenda Barnini, il progettista dell’opera Marco Casamonti e gli assessori comunali Simone Falorni e Matteo Bensi. Durante la visita si è svolta anche la firma di una targa simbolica posizionata alla base dell’edificio, una cerimonia carica di significato per una comunità che attende questo momento dal lontano 1944 e che, anche durante la prima fase dei lavori di scavo, ha dovuto pazientare a causa del ritrovamento e della successiva bonifica di due ordigni bellici inesplosi. Il nuovo polo spettacolare si chiamerà Teatro Civico “Il Ferruccio” e nascerà da un’operazione di riqualificazione urbana sostenibile: la struttura sorgerà infatti al posto di un’ala demolita del vicino Palazzo delle Esposizioni, garantendo così il totale azzeramento del consumo di nuovo suolo. Dal punto di vista architettonico e concettuale, il progetto curato dall’architetto Casamonti affonda le sue radici nella storia locale e nel legame viscerale con il fiume Arno. La forma dell’edificio si ispira in modo suggestivo al “navicello”, la tipica imbarcazione fluviale che per secoli ha trasportato merci e viaggiatori da una sponda all’altra del fiume, proprio come il teatro si propone oggi di “traghettare” gli spettatori attraverso le emozioni della finzione scenica. L’intervento non si limiterà alla sola costruzione del volume teatrale, ma andrà a ridisegnare l’intero assetto urbanistico della zona creando una nuova centralità cittadina. È prevista infatti la realizzazione di una grande piazza alberata antistante, il ripristino del parcheggio retrostante e la creazione di un terminale architettonico di prestigio per Corso Ridolfi che, dialogando con la vicina Fiera, il waterfront dell’Arno e le future prospettive dello stadio, restituirà alla città l’assetto classico delle piazze toscane tradizionalmente chiuse tra il municipio e l’edificio religioso. L’imponente operazione pubblica può contare su una solidissima copertura finanziaria: i primi 9 milioni di euro di finanziamenti statali, inizialmente previsti nel Pnrr e poi confluiti nel Piano Nazionale Complementare all’interno dei Piani Urbani Integrati della Città Metropolitana di Firenze, sono stati destinati direttamente al Comune di Empoli. A queste risorse si è aggiunto un fondamentale contributo della Regione Toscana che, attraverso una variazione di bilancio, ha stanziato ulteriori 1,8 milioni di euro (affiancati da un cofinanziamento comunale di 200mila euro) interamente dedicati all’allestimento della piazza prospiciente. Infine, per stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza e del mondo economico locale, l’amministrazione ha aperto il conto dedicato “Adotta una Poltrona”. Attraverso lo strumento dell’ArtBonus, privati e aziende potranno sostenere la nascita del teatro beneficiando di un credito d’imposta statale del 65%, che per i soggetti Irap salirà eccezionalmente fino all’85% complessivo grazie all’integrazione del 20% garantita direttamente dalla Regione Toscana.

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