DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

7 Settembre 2026

Torna a Roma il festival Inlingua: musica, danza e arti visive tra Mediterraneo e Oriente

AGIPRESS – ROMA – Dall’11 al 27 settembre 2026, la terza edizione di Inlingua torna a Roma con un programma di concerti, performance, laboratori e attività radiofoniche dedicato alle culture del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il festival ad ingresso gratuito si svolgerà tra la Biblioteca Laurentina e il Parco Tevere Marconi, coinvolgendo la cittadinanza attraverso una pluralità di linguaggi artistici e culturali.

Inlingua nasce nel cuore di una Roma contemporanea il cui tessuto culturale continua a crescere e trasformarsi anche grazie alla presenza delle numerose comunità diasporiche e ai continui scambi tra lingue, tradizioni e identità che attraversano la città. Dopo il successo delle prime due edizioni, nel 2026 Inlingua torna con LaMar, ampliando il percorso avviato al Laurentino 38 e mettendo al centro l’arte come strumento di incontro, espressione e dialogo. Promosso da Pontedincontro APS e realizzato con il sostegno di Cultural Pro ETS, il progetto si sviluppa in due quartieri accomunati da storie di immigrazione ed emigrazione e da una pluralità di lingue e geografie. L’edizione 2026 si concentra in particolare sulle espressioni artistiche provenienti dall’area mediterranea e mediorientale, coinvolgendo artisti e artiste da Italia, Albania, Siria, Libano, Palestina, Iran, Marocco e Tunisia. Il titolo LaMar richiama il Mediterraneo come spazio di attraversamento, incontro e relazione: un mare che separa, ma che allo stesso tempo mette in comunicazione territori, persone, culture e memorie. Alla Biblioteca Laurentina si svolgeranno i laboratori dedicati alla creatività, alla partecipazione e alla sperimentazione. Il rapper di origine egiziana Amir Issaa (15 e 16 settembre) condurrà attività dedicate alla scrittura, alla parola e alla musica, mentre Ape Radio (15 e 16 settembre) proporrà laboratori di radio e narrazione digitale rivolti a bambini e ragazzi. Amjed Rifaie (19, 23 e 24 settembre) accompagnerà il pubblico alla scoperta della calligrafia araba, tra forme codificate e sperimentazione contemporanea.

La programmazione prende il via l’11 settembre con le percussioni rituali di Mauro Tiberi, anche in duo con Max Trani, e prosegue il 12 settembre con la musica del compositore tunisino Ziad Trabelsi. Il 13 settembre sono previsti il laboratorio di danza somatica di Nensi Bego e Ashraf Said e il progetto musicale Club Soma con DJ Koba e DJ Kapitano. Il 17 settembre si terranno i laboratori di scrittura del rapper Amir Issaa e le attività radiofoniche di Ape Radio. La seconda parte del calendario comprende la musica popolare albanese di Pëllumb Meta e Altin Nuka (18 settembre), il laboratorio di dabke palestinese con Adel Afifi e la performance Âhenk di Nensimilia (19 settembre), e lo stage con concerto della formazione marocchina Black Koyo (20 settembre).

Nelle giornate conclusive si esibiranno Pejman Tadayon con l’Orchestra Persiana e il Coro Persepolis (25 settembre) e l’Orchestra Multietnica Arcobaleno Roma (26 settembre). Il festival si chiuderà il 27 settembre con il laboratorio Coro Nass El Kif guidato da Samah Boulmona e il concerto del trio libanese TILT.

ARTICOLI CORRELATI
Torna in alto