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30 Ottobre 2026

CSM, rinnovato il Consiglio superiore della magistratura: eletti 20 togati. Torna Cosimo Ferri, rieletto da indipendente

AGIPRESS – ROMA – Sono venti i magistrati eletti per il rinnovo del Consiglio superiore della magistratura, al termine delle votazioni svoltesi il 25 e 26 ottobre. Il risultato delinea nuovi equilibri all’interno dell’organo di autogoverno della magistratura, con il rafforzamento delle componenti progressiste, che conquistano complessivamente 11 seggi su 20. Tiene Unicost, mentre registra una significativa battuta d’arresto Magistratura indipendente, che passa da sette a quattro rappresentanti. Tra gli eletti spicca il nome di Cosimo Ferri, magistrato originario di Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, rieletto al Csm con una candidatura indipendente. Un ritorno significativo a Palazzo Bachelet, a distanza di circa vent’anni dalla sua prima elezione, che riporta al centro della scena uno dei protagonisti della storia recente della magistratura associata italiana.

Il ritorno di Cosimo Ferri: dalla magistratura alla politica e di nuovo al Csm
Nato a Pontremoli il 17 aprile 1971, Cosimo Maria Ferri è figlio di Enrico Ferri, magistrato ed esponente politico, già ministro dei Lavori pubblici nel governo guidato da Ciriaco De Mita. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Pisa, entra in magistratura nel 1997 e inizia la propria carriera al Tribunale di Massa. Il suo percorso all’interno della magistratura associata lo porta rapidamente ai vertici nazionali. Nel 2006, a soli 35 anni, viene eletto per la prima volta componente del Consiglio superiore della magistratura, incarico ricoperto fino al 2010. Successivamente assume la guida di Magistratura indipendente, diventandone segretario generale nel 2011. La sua carriera prosegue anche sul versante istituzionale e politico. Nel 2013 viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia nel governo Letta, incarico che mantiene nei successivi esecutivi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, fino al 2018. Nel 2018 viene eletto alla Camera dei deputati, dove rimane fino al termine della legislatura nel 2022. Dopo la conclusione dell’esperienza parlamentare, è tornato all’attività giudiziaria. Dal marzo 2026 è in servizio come giudice alla Corte d’appello di Roma.

I venti togati eletti: tutti i nomi
Secondo le elaborazioni dei risultati dello scrutinio, in attesa della proclamazione ufficiale della Cassazione, il nuovo Consiglio superiore della magistratura dovrebbe essere composto da:
– Area Democratica per la Giustizia: Egle Pilla, Eugenio Albamonte, Gianluca De Leo, Roberto Arata, Chiara Gallo, Ilaria Casu e Maria Cristina Ornano.
– Unità per la Costituzione (Unicost): Giuliano Caputo, Valeria Ciampelli, Pietro Indinnimeo e Daniela Monaco Crea.
– Magistratura indipendente: Stefano Buccini, Maria Ilaria Romano, Maria Tiziana Balduini ed Ernesta Occhiuto.
– Osservatorio dell’autogoverno diffuso: Giovanni Nardecchia, Roberta Amadeo e Pier Paolo Lanni.
– Magistratura democratica: Glauco Zaccardi.
– Indipendente: Cosimo Ferri.
Il nuovo Csm si prepara ora alla fase di completamento con l’elezione dei dieci componenti laici da parte del Parlamento in seduta comune. La prima votazione non ha raggiunto la maggioranza necessaria, lasciando aperta la partita politica sulla composizione definitiva dell’organo e sulla scelta del futuro vicepresidente.

AGIPRESS

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