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30 Ottobre 2026

Oriana Fallaci, a Palazzo Strozzi l’omaggio a una voce libera e senza tempo

AGIPRESS – Un omaggio a Oriana Fallaci, alla sua libertà di pensiero, al coraggio e alla forza di una voce che ancora oggi continua a far discutere e a suscitare interesse. Si è svolta questa mattina a Palazzo Strozzi, nella Sala conferenze dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, l’iniziativa “Oriana Fallaci. La forza di una voce libera e senza tempo”, dedicata alla giornalista e scrittrice fiorentina a vent’anni dalla sua scomparsa. Un confronto a più voci che, attraverso testimonianze dirette, ricordi personali e riflessioni, ha restituito le tante sfaccettature di una figura complessa e fuori dagli schemi. Dalla carriera giornalistica internazionale al legame profondo con Firenze, fino agli aspetti più privati della sua vita, emersi anche nel racconto di monsignor Rino Fisichella, che accompagnò la scrittrice negli ultimi momenti della sua esistenza. L’incontro, aperto dai saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e di Michele Ciliberto presidente dell’ Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, si è svolto nell’ambito del progetto regionale La Toscana delle Donne ideato dall’assessora alla cultura Cristina Manetti. Al dibattito hanno partecipato Cristina Manetti, Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, lo storico Franco Cardini, monsignor Rino Fisichella, il giornalista Riccardo Mazzoni, Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux, Giangiacomo Schiavi, già vicedirettore del Corriere della Sera, e Giulia Tellini, docente dell’Università di Firenze. A moderare la giornalista Chiara Dino. “Oriana Fallaci è stata una figura straordinaria, una donna di grande personalità e spessore, capace di confrontarsi da pari a pari con i grandi leader del mondo – ha sottolineato il presidente Eugenio Giani –. Una fiorentina autentica, anche in quello spirito polemico tutto fiorentino che la portava a dire sempre ciò che pensava. Una figura talvolta controversa, ma di valore indiscutibile, che ha venduto milioni di libri e che merita il riconoscimento e l’omaggio della sua città. È importante che oggi si riconosca pienamente la statura di questa grande donna”. “L’eredità più importante che Oriana Fallaci ci ha lasciato è la curiosità, la voglia di scoprire e di andare a fondo nelle cose, ma soprattutto la libertà del pensiero critico – ha dichiarato l’assessora Cristina Manetti –. È un messaggio che continua a parlare con forza alle nuove generazioni. I giovani dimostrano ancora oggi una grande ammirazione nei suoi confronti, forse proprio perché sono più liberi da preconcetti e pregiudizi e sanno riconoscere il coraggio di chi ha raccontato il mondo senza rinunciare alla propria indipendenza di pensiero. A vent’anni dalla sua scomparsa, il suo messaggio è ancora potente ed è per questo che abbiamo voluto dedicarle più appuntamenti nell’ambito della Toscana delle Donne”. Nel corso dell’incontro sono emersi punti di vista diversi, accomunati dal riconoscimento del ruolo che Fallaci ha avuto nel giornalismo e nella letteratura del Novecento. Un’occasione per ricordarne la personalità, il rapporto con la sua città e la capacità di lasciare un segno nel dibattito pubblico, ma anche per interrogarsi sull’attualità del suo pensiero e sul valore della libertà di espressione.

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