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19 Settembre 2026

Bollo auto, ecco chi non lo pagherà nel 2027 

AGIPRESS – ROMA – Dal 2027 il bollo auto non sarà dovuto per le automobili con potenza fino a 80 kW, pari a circa 109 cavalli, e per i motocicli, con il beneficio limitato a un solo veicolo per ciascun cittadino. La misura è stata approvata dal Consiglio dei ministri nell’ambito del decreto sulle misure per il sostegno economico e il contenimento degli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti.

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la platea potenziale comprende circa 24,6 milioni di persone proprietarie di almeno un veicolo entro gli 80 kW. Complessivamente, sono oltre 34 milioni i veicoli presenti in Italia con potenza entro questa soglia. Il governo stima che il provvedimento interesserà circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione, oltre ai motocicli.

L’esenzione sarà riconosciuta per il 2027 a un solo veicolo. In caso di più automobili che rientrano nei requisiti, il beneficio sarà applicato secondo i criteri stabiliti dal provvedimento; analogamente, non sarà possibile cumulare l’agevolazione su più motocicli. Restano invece soggette al pagamento del bollo le automobili con potenza superiore a 80 kW, salvo le altre esenzioni già previste dalla normativa.

La misura comporta un intervento finanziario stimato in circa 2,3 miliardi di euro per compensare il mancato gettito delle Regioni e delle Province autonome. L’obiettivo dichiarato dall’esecutivo è rendere l’esenzione strutturale attraverso la prossima legge di Bilancio.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il provvedimento l’eliminazione di una delle tasse più contestate dagli italiani. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invece rivendicato la misura come una richiesta sostenuta da Forza Italia e collegata alla riduzione della pressione fiscale.

Per il momento, dunque, l’intervento riguarda il solo 2027: la sua trasformazione in misura permanente dipenderà dal successivo iter della legge di Bilancio.

AGIPRESS

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