Il commento di Ranieri Razzante
Associazione sovversiva e tentato omicidio. Il primo delitto (art 270 del cod penale) per Askatasuna e il secondo (art 56) per i terroristi che hanno aggredito il poliziotto. Bisogna avere il coraggio di dirlo e di applicare la legge. Non serve un giurista per leggere un codice penale, non servono un magistrato o un politico ad interpretare le immagini cui abbiamo assistito ieri. L’ennesimo attacco alla democrazia orchestrato da un gruppo di terroristi (l’aggravante terroristica ci sta tutta). Non tutti hanno capito che qui non si tratta di avere più poliziotti in giro, fermo rimanendo che dove c’è la militarizzazione (democratica) del territorio c’è meno delinquenza. Ma serve solo dare loro il giusto potere. Quello, cioe’ ,di difendere noi cittadini e poi loro stessi. Dalla guerra, perche tale è quella che da troppo tempo va in scena nelle nostre piazze. E allora, dopo gli scontri, quel gruppo, quella associazione o movimenti, non manifestano piu’. Limitazione del diritto costituzionale, proprio come quella che loro continuano a perpetrare nei confronti nostri e dei nostri figli. Che abbiamo paura ad uscire di casa e, peggio, di non poterci rivolgere alle istituzioni, contro le quali da certe parti della società è in atto una campagna di odio eversivo, anche in politica. Vogliamo uscire di casa senza paura.Senza chiedere il permesso ai centri sociali, di destra o sinistra, e a chi non ha un cavolo da fare e crede che la violenza sia un passatempo. E allora si pratichi l’uso legittimo della forza, che spetta solo agli Stati, ovunque, mai ai privati. Compresi i manifestanti violenti. Perché la protezione dei diritti civili e’ il sale della democrazia. E il diritto alla salute e alla liberta’ per le forze di polizia non c’e piu’. Ricordo comunque che se un poliziotto o un magistrato o un politico sbagliano devono pagare doppio, perché hanno piu’ potere del cittadino comune e rappresentano lo Stato. Ma, allo stesso modo, debbono essere preservati. Sia chiaro: anche i manifestanti pacifici pro askatasuna hanno sbagliato: quel centro sociale e’ fuori legge, come molti in Italia. Se non altro perché occupano arbitrariamente spazi nostri. Se io occupassi la casa del mio vicino verrei cacciato e arrestato . Per cortesia, nessuna tolleranza. E un appello ai giudici: per piacere, attraverso condanne esemplari a normativa vigente, restituite a noi quella libertà che, come ha detto efficacemente il Governatore del Piemonte, Askatasuna ci ha tolto. La politica faccia le leggi, ciò non compete ne’ ai magistrati ne’ tantomeno ai poliziotti. Leggi più severe, emergenziali, come negli anni di piombo: non mi pare di ricordare che allora subimmo angherie dallo Stato, che ci difese da terroristi e ideologi da strapazzo.
Prof. Avv. Ranieri Razzante
Docente Cybercrime & Homeland Security Università di Perugia
Componente Comitato Esperti UIF
Consulente Commissione Parlamentare Antimafia





