DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

21 Ottobre 2026

Un solo strato di atomi per conservare carica elettrica e controllare la luce

AGIPRESS – Un materiale spesso appena un singolo strato atomico, capace di conservare carica elettrica per tempi molto lunghi e di modificare in modo controllato la propria capacità di emettere luce. È il risultato ottenuto da un team interdisciplinare del Consiglio Nazionale delle ricerche – Istituti per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (Cnr-Ismn), per la Microelettronica e Microsistemi (Cnr-Imm) e dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo (Cnr-Imem) – insieme a colleghi dell’Università degli Studi di Firenze. Lo studio, pubblicato su Nano Letters, riguarda il disolfuro di molibdeno (MoS₂), composto che, quando è ridotto a un singolo strato atomico, presenta proprietà elettroniche e ottiche di grande interesse tecnologico. “La chiave della scoperta è il controllo estremamente preciso di alcuni difetti della struttura atomica del materiale, piccoli siti in cui mancano atomi di zolfo chiamati vacanze di zolfo”, afferma Massimiliano Cavallini (Cnr-Ismn). “Con una tecnica di nanolitografia elettrochimica sviluppata dal gruppo di ricerca, i ricercatori sono riusciti a introdurre e distribuire questi difetti secondo schemi controllati, con precisione sub-micrometrica. In questo modo il materiale risulta in grado di mantenere una carica elettrica per tempi molto lunghi: una sorta di memoria elettrostatica racchiusa in uno spessore di un atomo”. La disposizione dei difetti atomici riguarda soltanto la capacità di immagazzinare carica e permette di modificare il modo in cui il materiale emette luce. “Oltre allo stoccaggio di carica elettrostatica ottenuto in modo spazialmente controllato, siamo riusciti a modulare l’emissione di luce degli eccitoni, le entità fisiche che descrivono l’interazione tra un elettrone e una lacuna elettronica”, prosegue Cavallini. “In particolare, vengono controllate le zone nelle quali il materiale può emettere luce e il tempo di vita della fluorescenza, che passa da decine di nanosecondi a poche centinaia di picosecondi. Variazione che mostra come l’ingegnerizzazione dei difetti atomici sia uno strumento efficace per regolare la risposta ottica ed elettrica del materiale bidimensionale”. La ricerca dimostra che i difetti atomici non sono necessariamente imperfezioni da eliminare: se controllati con precisione, possono diventare una risorsa per dare nuove proprietà ai materiali. Integrare in un singolo strato atomico la conservazione della carica elettrica e la modulazione delle proprietà ottiche apre nuove prospettive per lo studio di materiali bidimensionali multifunzionali, che riguardano l’optoelettronica, i dispositivi di memoria, batterie e la realizzazione di superfici funzionali avanzate. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del progetto PRIN Molecular Assisted atom Vacancies Arrangement to modulate Magnetism in 2D transition metal dichalcogenides (MAVAM) finanziato dal MUR – European Union – Next Generation EU.

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