Il commento di MARCELLO MANCINI
L’incoscienza umana è una costante piuttosto diffusa. Con la quale è facile fare i conti. Certo: ognuno è responsabile delle proprie azioni e, come recita un antico proverbio, <chi è causa del suo mal pianga se stesso>. Quando però le conseguenza di comportamenti scellerati sconfinano oltre il perimetro privato, allora diventa un problema della comunità. Prendiamo il caso degli avventurieri che vanno a cacciarsi nei guai, spesso in vacanza al mare o in montagna, e poi sono costretti a chiedere aiuto alle forze che tutelano la nostra incolumità. Mi riferisco alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, ai gruppi di volontari, che sono sempre pronti a rispondere alle necessità dei cittadini. Spesso, tuttavia, succede per motivazioni risibili, distraendo così i soccorsi da casi più gravi. Gli appelli alla responsabilità di tutti, cadono spesso nel vuoto. Ognuno fa quel che gli pare, senza osservare il minimo rispetto verso regole e uomini impegnati per la nostra sicurezza.




