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10 Giugno 2026

Un’intelligenza artificiale a misura d’uomo

L’intervento di Ranieri Razzante

Un ‘intelligenza artificiale a misura d’uomo, non il contrario. La scelta italiana è questa, in linea con quella Ue. I decreti varati dal governo seguono la scia della legge 132 del 2025, e perfezionano il quadro gia’ esistente. Nessun danno o pregiudizio alle persone e alle cose, in ogni sede. Per la giustizia, l’ordine pubblico e la PA regole ferree su sistemi e modelli. Diffusione nelle scuole e nell’istruzione, con formazione ai docenti. Acn e Agid a vigilare. Nulla di nuovo, ma va rimarcato che non ci sono scelte in qualche modo accondiscendenti nei confronti della tecnologia. Chi scrive, dopo aver fatto l’esperienza del Comitato strategico precedente, ha maturato pero’ l’idea del pericolo. Aumentano gli usi malevoli, si è triplicata la potenza degli attacchi cyber. La legge serve a poco senza risorse (che non ci sono) e con le gravi limitazioni imposte alle forze dell’ordine e all’intelligence. Europa in ordine sparso, alcuni Stati non hanno ancora recepito la direttiva Nis 2 sulla cyberesilienza. Niente entusiasmi, quindi , e molta prudenza. L’intelligenza umana non si perda.

Prof. Avv. Ranieri Razzante
Docente Cybercrime & Homeland Security Università di Perugia
Componente Comitato Esperti UIF
Consulente Commissione Parlamentare Antimafia

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