DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

19 Gennaio 2024

Un patrimonio olivicolo da salvaguardare

AGIPRESS – ROMA – “Olea Mundi” è la più grande collezione di varietà di ulivi, che rappresenta il patrimonio olivicolo varietale nazionale ed internazionale (oltre 500 varietà di ulivi). Piante cresciute a Lugnano in Teverina (Umbria), a Follonica (Toscana) e in Sicilia (Pergusa-Enna). Un’autentica, preziosissima risorsa per la produzione, lo studio, il confronto, il dialogo e il rispetto delle biodiversità soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici. Di questo si è parlato in un incontro, conclusosi con un protocollo d’intesa, che si è svolto nella sede romana degli uffici dell’Europarlamento voluto dall’onorevole Francesca Peppucci (membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare). Incontri che ha visto la partecipazione del capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia Antonio Parenti e della coordinatrice Esperienza Europa- David Sassoli del Parlamento Europeo a Roma Ilaria Garampi oltre che dei rappresentanti del CNR, degli amministratori e degli studiosi delle tre città -custodi del prezioso patrimonio. In questi luoghi infatti le varietà di piante sono divenute fonte di materiale genetico per la selezione e la coltivazione di nuove cultivar e per la conservazione a lungo termine della diversità genetica degli ulivi. Da questi terreni si potranno sviluppare linee di ricerca mirate alla salvaguardia della biodiversità , divenuta oggi essenziale per la vita stessa del pianeta, in linea con la strategia europea per la biodiversità al 2030.

“La salvaguardia di importanti filiere, in questo caso dell’ulivo – hanno fatto presente sia l’onorevole Peppucci che Parenti e la Garampi – è fra l’altro uno degli impegni promossi anche nella Strategia Farm to Fork”. Non solo, la ricerca ha anche il merito di fornire ai produttori colture sostenibili, a lungo termine, necessarie per potenziarne lo sviluppo economico. Concordi sul valore dell’iniziativa gli amministratori e i ricercatori delle tre realtà italiane coinvolte nel progetto. “Si tratta di straordinari laboratori agroclimatici per la conservazione e valorizzazione delle varietà degli ulivi nazionali e internazionali – dicono sindaco e vicesindaco di Lugnano in Teverina Gianluca Filiberti e Alessandro Domiziani e il sindaco di Enna Maurizio Antonello Dipietro -, dove potranno arrivare studiosi da ogni parte del mondo ma anche di un’occasione per la promozione dei nostri territori. Olea Mundi diventerà anche l’opportunità per un confronto nel rispetto delle diversità per sottolineare l’importanza della conservazione per promuovere poi lo sviluppo delle produzioni più idonee ai vari territori”. “Il tutto – ha auspicato il professor Andrea Aveni del Campo di Germoplasma dell’olivo di Zagaria – anche grazie all’utilizzo e al supporto dell”intelligenza artificale”. AGIPRESS

ARTICOLI CORRELATI
Torna in alto