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30 Ottobre 2013

SANITA’ “ La denuncia: pistoiesi in fuga dai loro ospedali

Il consigliere regionale Lazzeri: “Il 33% dei ricoveri ospedalieri dei residenti avviene fuori dai confini dell’azienda sanitaria locale”

AGIPRESS “ PISTOIA- Una fuga dai servizi ospedalieri pistoiesi da parte di chi ci vive. A denunciarlo è il consigliere regionale di “Più Toscana” e membro della IV commissione Sanità , Gian Luca Lazzeri: «L’Asl 3 al centro di una crisi di fiducia col territorio. Nel 2012 il 33% dei ricoveri ospedalieri riguardanti residenti nell’Asl pistoiese è avvenuto fuori dal territorio dell’azienda sanitaria “ è l’allarme lanciato da Lazzeri -. In pratica quasi la metà dei cittadini nell’ultimo anno ha preferito farsi curare oltre i confini dell’Asl 3». «I recenti casi di persone rimbalzate fra i pronto soccorso di San Marcello, Pescia e Pistoia “ denuncia il consigliere regionale “ e costrette ad attendere anche 24 ore prima di poter vedere uno specialista sono uno dei motivi di sfiducia verso l’Asl 3″. A supporto della sua tesi, Lazzeri snocciola un po’ di cifre: “I dati della mobilità ospedaliera parlano chiaro: nel 2012 sul totale dei 41.837 ricoveri ospedalieri riguardanti cittadini residenti nel territorio dell’Asl ben 13.820 sono avvenuti al di fuori dell’azienda sanitaria. Di questi, 4.393, cioè più del 10%, sono avvenuti in un presidio ospedaliero della stessa Area Vasta cioè nelle Asl di Firenze, Empoli o Prato. Un numero in crescita di un punto percentuale rispetto al 2011 quando le ‘fughe’ di ricoveri verso le Asl della stessa Av furono 4.236. In pratica l’emorragia di ricoveri verso Firenze, Prato ed Empoli è cresciuta in un anno di 157 unità . Il dato dei ricoveri fuori dai confini regionali invece nel 2011 è di 2.670 unità , cioè quasi il 6% del totale di ospedalizzazioni dei residenti nel territorio dell’Asl 3. Mentre quello 2012 non è ancora disponibile”, sottolinea Lazzeri. Che conclude la sua analisi con considerazioni tutt’altro che lusinghiere sul bilancio dell’azienda: “Il confronto fra mobilità passiva, ovvero quanto l’Asl deve rimborsare ad altre strutture sanitarie per i servizi erogati ai propri cittadini, e mobilità attiva, cioè il rimborso che l’Asl riceve per servizi erogati a pazienti di altre aziende sanitarie parla chiaro: nel 2012 la passiva (56.770.000 di euro) era il doppio dell’attiva (27.616.000), per un saldo negativo di 26.676.000 di euro”.

Agipress

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