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5 Gennaio 2026

Restauri conclusi alla Cappella Corsini

AGIPRESS – FIRENZE – Sono terminati i lavori di restauro della Cappella Corsini nella Basilica di Santa Maria del Carmine, a Firenze, uno dei più alti esempi del barocco fiorentino. La conclusione dell’intervento sarà celebrata ufficialmente mercoledì 7 gennaio, in occasione della ricorrenza di Sant’Andrea Corsini, con una cerimonia che unirà il valore religioso a quello storico-artistico.

Il restauro ha restituito l’originaria luminosità ai marmi e agli apparati decorativi ideati da Giovan Battista Foggini, riportando pienamente leggibile un capolavoro che rappresenta una svolta nel linguaggio artistico fiorentino tra Sei e Settecento. L’intervento si inserisce nel più ampio piano di tutela e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico del Fondo Edifici di Culto (FEC), finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’operazione è il risultato di una collaborazione istituzionale articolata: il Ministero dell’Interno – Fondo Edifici di Culto ha operato come stazione appaltante, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per Toscana, Marche e Umbria, ha seguito l’esecuzione, mentre la direzione dei lavori è stata curata dal Ministero della Cultura attraverso la Soprintendenza ABAP per Firenze e Prato. Complessivamente, i fondi PNRR destinati al complesso del Carmine ammontano a circa 3 milioni di euro, finalizzati al restauro delle cappelle del transetto e all’adeguamento impiantistico della sagrestia.

Nel dettaglio, la Cappella Corsini ha beneficiato di un investimento di circa 600 mila euro. I lavori, affidati all’impresa Fratelli Navarra, hanno previsto la pulitura delle superfici lapidee, il consolidamento strutturale dei marmi, il restauro degli infissi piombati e il completo rinnovamento dell’illuminazione, oggi studiata per valorizzare volumi e dettagli decorativi.

La cappella fu voluta dalla famiglia Corsini per onorare Sant’Andrea, vescovo di Fiesole nel XIV secolo, la cui figura è profondamente legata alla storia religiosa fiorentina. Dopo una complessa vicenda sepolcrale e secoli di devozione, nel Seicento il culto del Santo trovò qui la sua definitiva celebrazione. Foggini ne esaltò la memoria con tre celebri altorilievi marmorei, oggi tornati alla loro piena leggibilità, mentre la cupola affrescata da Luca Giordano dialoga nuovamente in perfetto equilibrio cromatico con i marmi restaurati.

Le celebrazioni del 7 gennaio inizieranno alle 11 con la messa presieduta dal vescovo di Fiesole, monsignor Stefano Manetti, seguita dagli interventi istituzionali che sanciranno ufficialmente la restituzione alla città di un capolavoro ritrovato. AGIPRESS

Lucrezia Ceccarelli

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