
AGIPRESS – Le manifestazioni di oggi, sabato 24 ottobre, coinvolgono numerose città italiane, con proteste contro la guerra, il riarmo, il caro vita e le politiche migratorie. La mobilitazione si svolge in un clima di forte tensione dopo gli scontri e le devastazioni registrati nel fine settimana precedente a Milano. Le forze dell’ordine hanno rafforzato i dispositivi di sicurezza, mentre la Polizia ha effettuato oltre 150 perquisizioni a Milano, Monza e in altre venti città, soprattutto in Lombardia.
Le mobilitazioni hanno interessato diversi centri da Nord a Sud, con rivendicazioni differenti. A Roma, nel pomeriggio, è partito il corteo nazionale «Fuori l’Italia dalla guerra», mentre a Torino la protesta ha preso di mira il riarmo, il caro carburante e il costo della vita. A Lucca, già dalla mattina, alcune centinaia di persone hanno sfilato contro l’aumento dei prezzi di carburanti, spesa, trasporti ed energia. In Campania, a Castel Volturno, è prevista una mobilitazione contro il progetto di realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr).
Nel corso del pomeriggio, tuttavia, in alcune città si sono registrati momenti di tensione. A Milano migliaia di studenti hanno partecipato a un corteo con momenti di contatto con la polizia; a Bologna sono stati segnalati lanci di bottiglie e una carica delle forze dell’ordine. Tensioni anche a Torino, Roma e Firenze, dove il corteo ha incontrato uno sbarramento delle forze dell’ordine nel tentativo di raggiungere le vie centrali.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha assicurato che i dispositivi di sicurezza sono stati rafforzati nelle città considerate più sensibili, ribadendo la determinazione a contrastare eventuali episodi di violenza. La giornata conferma così la centralità delle questioni sociali ed economiche al centro delle proteste, ma anche la preoccupazione delle istituzioni per il rischio di nuovi disordini dopo gli episodi della settimana scorsa.
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