DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

26 Ottobre 2026

Lotta al bullismo nelle scuole del Piemonte: al via il nuovo progetto

AGIPRESS – TORINO – Da domani, 27 ottobre, parte in Piemonte un’ampia campagna di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado della regione. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Consiglio Regionale del Piemonte, fortemente voluta dal Presidente Davide Nicco, dal Vicepresidente Francesco Graglia e dal Consigliere segretario Fabio Carosso, ed è affidata all’azione diretta dei ragazzi del movimento Mabasta.

Il cuore dell’iniziativa risiede nell’applicazione dell’ormai celebre e testato “Modello Mabasta”, un protocollo d’azione “peer-to-peer” (da pari a pari) ideato dagli studenti stessi per consentire alle classi di individuare, prevenire e smontare sul nascere ogni forma di prepotenza, emarginazione o prevaricazione.

Il progetto si inserisce nel percorso di impegno istituzionale del Consiglio regionale per la prevenzione e il benessere e si fonda sulla convinzione che il contrasto a questi fenomeni richieda non soltanto informazione e sensibilizzazione, ma anche il coinvolgimento diretto di chi vive quotidianamente la realtà scolastica.

Il progetto coinvolgerà 16 istituti scolastici, due per ogni provincia:

  • Provincia del Verbano-Cusio-Ossola: I.C. Domo 1 (Domodossola) e I.C. Rina Monti (Verbania);
  • Provincia di Vercelli: I.C. S. Ignazio da Santhià (Santhià) e I.C. G. Ferraris (Vercelli);
  • Provincia di Alessandria: I.C. 2 (Acqui Terme) e D.D. Valenza (Valenza);
  • Provincia di Novara: I.C. Behar (Trecate) e I.C. Rita Levi Montalcini (Novara);
  • Provincia di Biella: I.C. Biella 2 e I.C. Biella 3 (Biella);
  • Provincia di Cuneo: I.C. Quartiere Piave San Cassiano (Alba) e I.C. Andrea Paglieri (Fossano);
  • Provincia di Torino: D.D. Allievo (Torino – Via Vibò 62) e I.C. Gassino Torinese;
  • Provincia di Asti: I.C. 3 e I.C. 4 (Asti);

Gli incontri nelle scuole si svolgeranno dal 27 al 30 ottobree coinvolgeranno studenti, classi e docenti. Il progetto si propone di rafforzare nelle comunità scolastiche una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità, offrendo ai giovani strumenti concreti per riconoscere e contrastare il bullismo, il cyberbullismo ed il bodyshaming. Sotto la guida del team giovanile di Mabasta, infatti, gli studenti delle scuole coinvolte saranno accompagnati nell’adozione di strumenti concreti, come la nomina del “MabaProf” e l’elezione dei “Bulliziotti” in ogni classe, la compilazione del “MabaTest” e l’installazione delle “BulliBox” (sia fisiche che digitali per segnalazioni anonime), trasformando gli stessi alunni nei primi protagonisti della tutela del proprio ambiente scolastico.

Questo il commento del Presidente Davide Nicco: «Credo che la cosa più importante sia far capire ai ragazzi che, davanti a un episodio di bullismo, non bisogna sentirsi impotenti e soprattutto non bisogna pensare che non ci riguardi. A volte basta accorgersi che un compagno è rimasto solo, trovare il coraggio di avvicinarsi o dire che certi comportamenti non vanno bene. Sono gesti semplici, ma possono fare la differenza per chi li riceve. Per questo abbiamo voluto sostenere il ‘modello Mabasta’ e portarlo in 16 scuole del Piemonte: perché i ragazzi non siano soltanto quelli a cui spieghiamo cosa è giusto e cosa è sbagliato, ma diventino parte attiva nel creare un ambiente in cui stare bene insieme. Il rispetto, in fondo, comincia proprio da come trattiamo le persone che abbiamo accanto, ogni giorno».

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