
AGIPRESS – L’Istituto Italiano di Cultura di Londra ha ospitato la proiezione del film Ciao Bambino di Edgardo Pistone, un lungometraggio che ha lanciato il giovane regista napoletano, già premiato come Miglior Opera Prima alla Festa del Cinema di Roma 2024. L’evento è stato presentato dalla giornalista e critica cinematografica Rita Di Santo.
Ambientato nel Rione Traiano di Napoli, il film narra la storia di Attilio – interpretato da Marco Adamo- un ragazzo diciassettenne che, per pagare i debiti del padre, è costretto a lavorare per un protettore locale. Qui si innamora di Anastasia – Anastasia Kaletchuk- una prostituta, trovandosi poi a dover scegliere tra lei e il padre appena uscito di prigione.
Il ruolo di Anastasia diventa quello di un’educatrice sentimentale: come donna e straniera offre un altro sguardo sul mondo, del quale Attilio si nutre,” dichiara Edgardo Pistone.
Il film si affida a un cast composto da ‘non attori’, una scelta che conferisce maggiore autenticità al racconto. A rendere ancora più personale l’opera, il ruolo del padre di Attilio è interpretato dal padre dello stesso regista. Come ha dichiarato Pistone, Ciao Bambino contiene un elemento autobiografico, arricchito e trasformato attraverso la scrittura cinematografica.
Girato in bianco e nero, con un contrasto molto marcato, il regista accentua il rapporto dialettico tra bene e male, amore e odio. Il cinema di Pistone è fatto di campi lunghi, inquadrature statiche alternate da carrelli e camera a mano.
Ciao Bambino ricorda le pellicole di Pasolini e il cinema indipendente degli anni ‘60.
“Pasolini, era un poeta prima che un regista. Tutto quello che è stato realizzato dopo di lui risente inevitabilmente della sua influenza.”
Le tematiche richiamano anche il cinema di Paolo Sorrentino, del quale Pistone è un profondo ammiratore.
“Nei suoi film, gli esseri umani diventano delle icone cristiane. Anche io, attraverso il personaggio di Attilio, ho voluto affrontare temi esistenziali come quello della speranza e della salvezza. Spero quindi di aver appreso la lezione del grande maestro Sorrentino.”
Ciao Bambino mette al centro il tema della salvezza e della liberazione. Attilio viene spesso ripreso di spalle: le sue sono vistosamente robuste, perché devono sostenere il peso degli errori commessi da suo padre. Ma il ragazzo sceglie di salvare sé stesso e la donna che ama.
In Ciao Bambino c’è un mondo nel quale qualcuno è disposto a salvarci, o ad essere almeno una fonte di speranza.
Nell’opera poetica di Edgardo Pistone, la scelta dell’amore diventa, per sé, una via di salvezza.
Emiliano Savini





