
AGIPRESS – La nuda proprietà continua a rappresentare un segmento di nicchia nel panorama immobiliare italiano, attestandosi allo 0,6% dello stock residenziale totale nel secondo trimestre 2026. Secondo quanto emerge dall’ultimo report redatto dall’Ufficio Studi di idealista, questa forma di compravendita mostra concentrazioni significative nei principali contesti urbani, garantendo agli acquirenti sconti di prezzo particolarmente consistenti rispetto al valore di mercato della piena proprietà.
La presenza di annunci di nuda proprietà risulta più elevata a Trieste, dove copre il 3,8% dell’offerta cittadina, seguita da Roma (3%) e Napoli (2,1%), con valori rilevanti anche a Milano (1,5%), Bologna e Firenze (1,4%). A guidare il fenomeno concorrono sia la dinamicità dei mercati ad alta tensione abitativa, in cui la nuda proprietà rappresenta uno strumento rapido per ottenere liquidità, sia la struttura anagrafica della popolazione, con la maggiore incidenza registrata nelle città più anziane d’Italia.
Sul fronte dei valori monetari, i ribassi al metro quadro registrano le forbici più ampie a Trieste (-41%), Firenze (-38%), Bologna (-34%) e Torino (-31%), mentre a Milano e Roma lo scarto è rispettivamente del 26% e del 24%. Sconti più contenuti si evidenziano invece a Genova e Napoli (-11%). L’entità del differenziale resta comunque legata all’età dell’usufruttuario — fattore chiave nel determinare l’orizzonte temporale del valore d’acquisto — oltre che alla presenza di metrature mediamente più ampie e di fabbricati meno recenti.





