DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

30 Maggio 2014

CARCERE “ Sollicciano, detenuti al lavoro come vivaisti

Firmato un protocollo fra la Vannucci Piante di Pistoia e la cooperativa Ulisse. Tre reclusi lavoreranno, tre volte la settimana, alla cura delle piante. Che poi saranno messe sul mercato

AGIPRESS “ PISTOIA – Preparare i detenuti al reinserimento nel mondo del lavoro, fornire, già dentro il carcere, la possibilità di imparare un’attività , con un regolare contratto e relativo stipendio. E’, in sintesi, il progetto che sta per partire nel penitenziario fiorentino di Sollicciano, grazie ad un accordo fra la cooperativa sociale Ulisse e la Vannucci Piante di Pistoia, uno dei colossi del vivaismo italiano. La Vannucci fornirà ad Ulisse alcune piante che saranno fatte crescere e curate in una struttura ad hoc creata a Sollicciano, per poi tornare nella disponibilità dell’azienda pistoiese ed essere messe in vendita. Le piante saranno sistemate in un’area apposita, all’interno di uno spazio di 2500 metri quadrati, già in funziuone per la coltivazione delle rose. Tre i detenuti già attivi, 4 ore al giorno, tre volte la settimana, sotto la guida di un esperto di botanica e di un tutor della cooperativa Ulisse: saranno proprio loro tre “ tutti tra i 35 e i 40 anni, due italiani e uno straniero, con pene tra i 3 e i 5 anni “ ad occuparsi delle piante provenienti dal Vivaio Vannucci.

Non si tratta del primo progetto del genere, certo il primo in questo settore: “I nostri 15 anni di esperienza di progetti sociali nei penitenziari “ da ‘Piedelibero’, il brand delle biciclette riparate dagli ospiti dell’istituto penale fiorentino, a ‘Le rose di Sollicciano‘ “ spiega il presidente della cooperativa sociale Ulisse, Giovanni Autorino – ci hanno dimostrato che per un detenuto lavorare è una grande occasione di riabilitazione e di re-inserimento nella società . Per questo motivo speriamo anche che la Regione Toscana continui ad investire su progetti come l’agricoltura sociale in carcere”. “Integrare l’azione del no profit e quella delle aziende commerciali, facendo fare ad ogni soggetto quel che meglio sa fare, consente di creare nuove opportunità economiche e di inclusione sociale”, aggiunge la responsabile Legacoop sociali Toscana, Eleonora Vanni. “Per noi “ ha spiegato Vannino Vannucci, titolare della Vannucci Piante “ ‘responsabilità sociale d’impresa’ non è una formula vuota ma significa fare cose molto concrete. Da tempo siamo infatti impegnati su vari fronti: forniture di strumenti didattici alle scuole, sostegno a diverse attività di volontariato sanitario. La collaborazione con la cooperativa Ulisse è un altro tassello importante del nostro costante impegno sociale”.

Agipress

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