
AGIPRESS – Le stime globali indicano che entro il 2050 metà della popolazione mondiale sarà miope, una tendenza che in Italia riguarda già oltre 2 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni. Un’indagine promossa da AstraRicerche per HOYA su un campione di oltre 1.000 genitori italiani fotografica tuttavia un forte divario tra la consapevolezza e i comportamenti reali. Sebbene l’80% delle famiglie ritenga la visita oculistica prioritaria, meno della metà dei bambini effettua un controllo entro i 4 anni e quasi un genitore su quattro attende dopo i 7 anni o non ha mai sottoposto il figlio a un esame visivo. Inoltre, pur temendo l’uso prolungato degli schermi, l’80,5% sottovaluta l’importanza del tempo trascorso all’aperto, fattore preventivo fondamentale che viene praticato con regolarità solo dal 23% dei minori.
Per rispondere a questa emergenza di salute pubblica, HOYA ha sviluppato MiYOSMART iQ, la nuova generazione di lenti con tecnologia D.I.M.S. potenziata da Triple Enhanced Design (TED). I risultati di uno studio clinico randomizzato presentati al congresso ARVO 2026, condotto su 196 bambini tra i 4 e i 12 anni, dimostrano che nei primi 12 mesi di utilizzo la lente ha azzerato, in media, la progressione della miopia, mantenendo l’allungamento assiale dell’occhio su livelli comparabili a quelli dei bambini non miopi. La soluzione offre una modalità non invasiva e quotidiana per gestire in modo dinamico l’evoluzione visiva fin dall’infanzia.
Come spiegano gli esperti della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica (SIOPS), della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche (SISO) e dell’Associazione Pazienti Malattie Oculari (APMO), contenere lo sviluppo del difetto visivo è essenziale per proteggere le strutture oculari nel tempo. Rallentare la progressione anche di una sola diottria riduce infatti del 40% il rischio di sviluppare gravi patologie in età adulta, come la maculopatia miopica, il distacco della retina e il glaucoma. L’innovazione incontra il favore delle famiglie: l’85% dei genitori si dice interessato alla nuova lente e l’86% la sceglierebbe su indicazione del proprio specialista di fiducia.




