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11 Marzo 2024

Vesuvio, 80 anni dall’ultima eruzione del vulcano più famoso del mondo

AGIPRESS – NAPOLI – Riscoprire il vulcano, i fenomeni ad esso associati, la memoria storica dei luoghi, nonché a promuovere le attività di protezione civile attraverso percorsi guidati che possano sviluppare la conoscenza del vulcano e la consapevolezza del rischio. Con queste finalità da domenica 17 marzo a martedì 19 marzo 2024, a 80 anni dall’ultima eruzione del Vesuvio, si terranno tre giorni di visite guidate alla sede storica dell’Osservatorio Vesuviano e ai luoghi del vulcano, aperte alle famiglie e agli studenti delle scuole della “zona rossa” individuata dal Piano Nazionale della protezione civile. Il programma di eventi, intitolato “CONOSCERE E VIVERE IL VESUVIO, A 80 ANNI DALL’ULTIMA ERUZIONE”, è stato organizzato dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV-OV), dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), dalla Protezione Civile della Regione Campania e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, con la collaborazione all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e del Comune di Ercolano. 

Il Vesuvio, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, scosse i cieli dando inizio all’ultima eruzione e lasciando un segno indelebile nella memoria. Pochi giorni dopo, mentre i bombardieri americani B25 Mitchell dell’operazione Strangle si levavano in volo per andare a colpire le truppe naziste attestate intorno a Monte Cassino, il Vesuvio, dopo una iniziale fase effusiva, dava sfogo alla sua potenza esplosiva innalzando nel cielo una colonna di cenere di più di 5 km. L’eruzione del Vesuvio durò alcuni giorni. La data che segnò l’inizio della fase effusiva è quella del 18 marzo 1944, quando, alle 16.30, si verificò una esplosione che distrusse parzialmente il piccolo cono di scorie intracraterico. “Conoscere e Vivere il Vesuvio” rappresenta un’opportunità unica per la comunità locale e le scuole di approfondire la conoscenza del vulcano, comprendere i fenomeni associati alla sua attività e apprendere le misure di protezione civile necessarie per affrontare eventuali rischi. AGIPRESS

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