DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

14 Luglio 2015

Uffici Postali, avanti con le chiusure. Regione Toscana e Comuni si mobilitano e chiedono incontro a Governo

Ora il confronto diventa politico, chiesto incontro a Giacomelli e Lotti. Anci e Uncem compatti contro il piano tagli

AGIPRESS – FIRENZE “ Non si placa l’agitazione per il piano di chiusure degli uffici postali in Toscana tanto che Regione, Anci e Uncem ripartono al contrattacco dopo la conferma da parte di Poste Italiane di proseguire nel piano di razionalizzazione che prevede la chiusura di 59 uffici postali su 65, un piano temporaneamente sospeso lo scorso aprile. E’ stato deciso a termine di un incontro tenuto in Regione e al quale hanno partecipato i rappresentanti degli oltre 50 Comuni interessati, il vice presidente di Anci Toscana Sergio Chienni, il presidente di Uncem Oreste Giurlani. Per la Regione era presente il capo di gabinetto del presidente Rossi, Ledo Gori.

COLPITE FASCE POPOLAZIONE DEBOLE – Regione, Anci e Uncem hanno raccolto l’allarme dei sindaci per la conferma di un piano di tagli che, decisi in maniera unilaterale senza un confronto con le istituzioni coinvolte, rischia di colpire i cittadini che vivono in frazioni disagiate, montane e rurali eliminando, in molti casi del tutto, un presidio sociale prezioso soprattutto per la popolazione più anziana.

AZIONE LEGALE E POLITICA – L’azione coordinata decisa oggi proseguirà , in parallelo, sia sul piano legale, con nuovi ricorsi al Tar da parte di Comuni che lo vorranno, sia sul piano politico. E’ proprio su questo versante che si è deciso di puntare con forza coinvolgendo il governo. La Regione contatterà i sottosegretari alla presidenza del consiglio Luca Lotti e allo sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli sollecitando un incontro in tempi brevi. Saranno coinvolti anche i parlamentari toscani e verrà chiesto un incontro con l’Amministratore delegato di Posteitaliane. Il tavolo istituzionale con Regione, Anci, Uncem e tutti i Comuni interessati si riunirà nuovamente la prossima settimana per fare il punto della situazione.

Agipress

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