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30 Gennaio 2014

TRASPORTI – Rossi scrive a Lupi e Moretti: “Potenziare i treni per i pendolari”

Lettera del governatore della Toscana al ministro e all’ad di Ferrovie: urgente potenziare la Lucca-Firenze utilizzata da 40mila pendolari al giorno

FIRENZE – Bene migliorare i collegamenti in Alta velocità ma si facciano investimenti anche sulle linee interregionali, e in Toscana in primo luogo sulla tratta Firenze-Lucca. E’ questo in sintesi il contenuto di una lettera che il presidente Enrico Rossi ha inviato oggi al ministro dei trasporti Maurizio Lupi e all’ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti.

“Per imprenditori, lavoratori, studenti e turisti che devono viaggiare nel mondo – prosegue il presidente – non è importante sapere quanto tempo occorre per raggiungere Fiumicino, ma anche quanto tempo si impiega per arrivare a Firenze. Proprio nei giorni scorsi, in un incontro con imprenditori del distretto cartario di Lucca, uno dei più importanti d’Europa, molti si lamentavano per l’impossibilità di utilizzare il treno dell’AV a Firenze, perché i tempi di percorrenza da Lucca al capoluogo regionale sono cosଠalti da rendere, non solo competitivo ma obbligatorio l’uso dell’auto privata per recarsi a Roma. Come ben sapete a condizioni normali da Lucca a Firenze si impiega oltre un’ora e 40, che spesso, a causa della presenza di binario unico fino a Pistoia e in generale dell’arretratezza dell’intera linea, accumula insopportabili ritardi”.

“Non sfuggirà a nessuno “ sottolinea il presidente nella sua lettera – che la richiesta di un miglioramento della linea Lucca-Firenze e del suo raddoppio nel tratto Lucca-Pistoia (un’opera più volte prevista ma mai realizzata), riguarda tutti coloro che hanno bisogno di usufruire della connessione con Fiumicino, ma anche e soprattutto i 40mila pendolari che ogni giorno utilizzano, nonostante i frequenti ritardi, questa tratta per i loro spostamenti”.

“Il funzionamento dei collegamenti ferroviari locali non è certo meno importante, per dinamiche economiche, interessi e bisogni sociali, dell’AV “ è la conclusione di Rossi – Il rischio da evitare è quello di concentrare lo sviluppo della rete ferroviaria solo sui punti forti, che ogni giorno coinvolgono al massimo 100mila viaggiatori, tralasciando tutto il resto che interessa invece 3 milioni di persone. In questo modo si finisce per dividere l’Italia in due, favorendo i pochi e trascurando i molti”.

Agipress

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