DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

18 Marzo 2014

TELEMEDICINA – Le linee di indirizzo nazionali

Sancita l’intesa dalla Conferenza Stato-Regioni. Delineato un quadro strategico

AGIPRESS – FIRENZE – La Conferenza Stato-Regioni ha di recente sancito l’Intesa sulle Linee di indirizzo nazionali sulla Telemedicina (Scarica sotto il pdf). Le Linee di indirizzo nazionali delineano un quadro strategico nel quale collocare gli ambiti prioritari di applicazione della telemedicina, analizzano modelli, processi e modalità di integrazione dei servizi di telemedicina nella pratica clinica, definiscono tassonomie e classificazioni comuni, affrontano aspetti concernenti i profili normativi e regolamentari e la sostenibilità economica dei servizi e delle prestazioni di telemedicina. Tale documento, predisposto da un apposito Tavolo tecnico istituito nell’ambito del Consiglio Superiore di Sanità nel febbraio 2011, è stato successivamente oggetto di un percorso di condivisione con le Regioni e le Province autonome a cura del Ministero della salute. “L’intesa acquisita – si legge in una nota del Ministero – rappresenta un risultato particolarmente rilevante tenuto conto della necessità , non più procrastinabile, di ripensare il modello organizzativo e strutturale del servizio sanitario nazionale del nostro Paese, rispetto alla quale la diffusione sul territorio dei servizi di Telemedicina può costituire un importante fattore abilitante. Il recepimento delle Linee di indirizzo nazionali sulla Telemedicina sarà valutato in sede di adempimenti LEA.

LA TELEMEDICINA – La telemedicina permette di ridistribuire in modo ottimale le risorse umane e tecnologiche tra diversi presidi, consentendo di coprire la necessità di competenze professionali spesso carenti ed assicurare la continuità dell’assistenza sul territorio. Grazie alla disponibilità di servizi di teleconsulto inoltre, la telemedicina può offrire un valido supporto ai servizi mobili d’urgenza, attraverso la riorganizzazione dei servizi sanitari, eventualmente mediante l’utilizzo di risorse cliniche a distanza, anche dislocate direttamente a bordo delle ambulanze. La telemedicina può in particolare contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e consentire la fruibilità di cure, servizi di diagnosi e consulenza medica a distanza, oltre al costante monitoraggio di parametri vitali, al fine di ridurre il rischio d’insorgenza di complicazioni in persone a rischio o affette da patologie croniche. Con particolare riferimento all’invecchiamento della popolazione e all’aumento della cronicità delle patologie, la sanità in rete può essere sinergica a interventi di telemedicina nelle attività di prevenzione.

Agipress

LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALE TELEMEDICINA
Report seduta 20 febbraio 2014 Conferenza Stato-Regioni

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