DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

7 Maggio 2013

SALUTE – L’Unione Europea “multa” l’Italia per l’inquinamento acustico

La notizia diffusa a Firenze al convegno”Rumore e qualità della vita”

AGIPRESS – La Commissione Europea ha messo in mora l’Italia perché inadempiente sulle norme comunitarie relative ai livelli d’inquinamento acustico. Ora il nostro Governo ha due mesi di tempo per presentare le sue precisazioni e contro deduzioni. Se non saranno ritenute sufficienti scatteranno da parte dell’Unione Europea le procedure d’infrazione che prevedono una multa salatissima. La notizia è stata data ieri lunedଠ6 maggio a Firenze da Lorenzo Lombardi responsabile per l’acustica del Ministero dell’Ambiente, ai margini della giornata di studi dal titolo “Rumore e qualità della vita” che si è svolta presso il Palagio di Parte Guelfa organizzata dall’Associazione Italiana di Acustica con il patrocinio del Comune di Firenze, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze, l’Associazione Periti Esperti della Toscana (APE) e la FNA Federamministratori Toscana.

Lorenzo Lombardi ha commentato: “L’Italia su questo tema è un paese spaccato in tre con le regioni del nord, Toscana compresa, che stanno facendo qualcosa compatibilmente alle risorse, quelle centrali poco e le regioni del sud assolutamente niente. Per metterci in regola da qui ai prossimi 15 anni servirebbero non meno di 10 miliardi di euro solo per ferrovie e strade mentre per le città non possiamo nemmeno azzardare una cifra. Tanti soldi che in un momento di crisi come questo sono difficili da reperire”. Firenze è una delle città che meglio di altre in Italia sta affrontando questo problema con l’approvazione di Piano d’Azione che prevede la delimitazione di otto ambiti territoriali d’intervento e l’avvio di lavori considerati prioritari come sulle scuole e la viabilità .

“Stiamo lavorando in 41 scuole “ ha precisato Arnaldo Melloni della Direzione Ambiente del Comune di Firenze “ con l’installazione di barriere antirumore e nuovi infissi per una spesa complessiva di 4 milioni e 700 mila euro grazie ad un finanziamento regionale. Tra breve partiranno gli interventi ai viadotti dell’Indiano e al Marco Polo e altri lavori per la riduzione della velocità su alcune strade a Brozzi e Quaracchi, una soluzione semplice ma che abbatte il rumore in maniera considerevole”.

Per ridurre l’inquinamento acustico nelle nostre città , come ha raccontato Sergio Luzzi, responsabile scientifico dell’Associazione Italiana Acustica una soluzione potrebbe passare attraverso le cosiddette “Smart Cities”. Una vera e propria innovazione prevede d’interventi di pianificazione tra tutti i soggetti interessati, l’informazione, l’installazione di architetture sonore oltre alla diretta partecipazione dei cittadini nei processi di risanamento. Accanto al rumore ambientale c’è anche quello che riguarda gli ambienti domestici e di lavoro. Per informazioni: www.associazioneitalianadiacustica.it

Agipress

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