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15 Luglio 2013

SALUTE – AREZZO – Tetano, donna grave in rianimazione

AGIPRESS – Si torna a parlare di infezione da tetano, questa volta in provincia di Arezzo dove una donna di quasi 90 anni, residente in una frazione del comune, è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Donato per una infezione da tetano. La sua situazione clinica è fortemente compromessa. La donna, in età avanzata, avrebbe contratto l’infezione a seguito di una banale ferita alla gamba.Purtroppo nella provincia Arezzo si registrano ancora alcuni casi di tetano, nonostante la vaccinazione sia efficace, disponibile per tutti gratuitamente, senza rischi di trasmissione di malattie da derivati del sangue, ben tollerata e non comporti rischi per la salute.

Il tetano è una malattia infettiva acuta causata dal batterio Clostridium tetani, che è normalmente presente nell’intestino degli animali (bovini, equini, ovini) e nell’intestino umano e che viene eliminato con le feci. Il batterio può sopravvivere nell’ambiente esterno anche per anni, contaminando la polvere e la terra e può penetrare nell’organismo umano attraverso ferite anche di piccola entità , come ad esempio la puntura con una spina di rosa, causando la malattia.Il periodo di incubazione varia da 3 a 21 giorni circa, si manifesta con contrazioni muscolari, rigidità del collo, difficoltà alla deglutizione, rigidità dei muscoli dell’addome e degli arti, inoltre possono esserci febbre, sudorazione, tachicardia. Il paziente rimane cosciente e gli spasmi muscolari causano inteso dolore. La guarigione è lunga, necessità di riabilitazione funzionale e possono residuare invalidità . Ancora oggi la letalità di questa malattia in Italia è di circa il 40%.Dal 1968 è stata prevista la vaccinazione obbligatoria per i bambini e per questo motivo la malattia è pressoché scomparsa. Ad oggi il vaccino contro il tetano consiste in una prima somministrazione di tre dosi ed in richiami decennali nel corso della vita. Alcune categorie di lavoratori, gli sportivi ed i militari sono obbligate, invece, alla vaccinazione indipendentemente dall’età . Il numero dei casi di tetano si è progressivamente ridotto nel corso degli anni grazie alle massicce campagne di informazione e vaccinazione, e la categoria più a rischio rimane quella degli anziani, che potrebbe non essere stata vaccinata. Soprattutto le donne di una certa età sono a rischio. Minori i casi riscontrati negli uomini anziani, a causa del loro servizio militare che obbligava alla vaccinazione.

Agipress

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