DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

2 Novembre 2023

Rendere la salute materia scolastica obbligatoria


AGIPRESS – Si avvia alla conclusione il progetto che ha coinvolto centinaia di studenti sul territorio italiano, verso un futuro disegno di legge per rendere la salute materia scolastica obbligatoria. Il tour nelle scuole è stato organizzato dalla Commissione Cultura e Istruzione del Senato e Fondazione Umberto Veronesi ETS. “Nel corso di questi incontri, abbiamo potuto apprezzare sia una grande partecipazione da parte dei ragazzi sia la conferma di quanto la scuola rappresenti un presidio territoriale strategico per trasferire valori fondamentali: ribadisco dunque l’impegno della Commissione ad intraprendere il percorso volto a rendere legge l’insegnamento della salute. Siamo di fronte a una generazione altamente ricettiva e a un sistema che non solo è pronto, ma che chiede esplicitamente più contenuti, più informazioni e messaggi chiari”. È stato il commento del Presidente della Commissione Roberto Marti.

Gli appuntamenti nelle scuole, che hanno visto ogni volta la partecipazione di un Senatore e di un rappresentante di Fondazione Veronesi, hanno coinvolto in ragazzi in workshop sul tema dell’inquinamento: attraverso attività ludiche, gli studenti hanno scoperto le fonti inquinanti più comuni dell’aria che respiriamo. “Rendere i giovani consapevoli dell’importanza di seguire i sani e corretti stili di vita a tutela della propria salute e di quella collettiva è un impegno che Fondazione porta avanti da anni nel mondo delle scuole. Il partenariato con la Commissione Cultura e Istruzione del Senato è un tassello essenziale per far sଠche l’educazione alla salute coinvolga tutti i bambini e i ragazzi del nostro Paese” – ha affermato Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS. Ad oggi hanno aderito al progetto sette Senatori della Commissione Cultura e Istruzione, tra cui il Presidente Roberto Marti (Puglia), Luca Pirondini (Liguria), Paolo Marcheschi (Toscana), Antonio Guidi (Marche), Andrea Crisanti (Lazio), Vincenza Aloisio (Campania) e Carmela Bucalo (Sicilia). AGIPRESS

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