DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

16 Luglio 2013

PLASTICHE MISTE – Inaugurato a Pontedera il nuovo impianto di riciclo

Oltre 5 milioni di investimenti per una capacità di 15mila tonnellate l’anno

AGIPRESS “ PONTEDERA “ E’ stato inaugurati stamani, a Pontedera, l’impianto di riciclo delle plastiche miste, che permetterà di gestire tutte le fasi industriali per riciclare le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, selezionate da Revet spa. Si completa cosà¬, con un investimento di oltre 5 milioni di euro, il percorso progettuale iniziato nel 2009 e si dà il via alla “filiera” tutta toscana di riciclo delle plastiche miste post consumo. Con uno sviluppo lineare di circa 120 metri, (oltre alle opere accessorie per la depurazione delle acque di lavaggio e il filtri di abbattimento delle emissioni) il nuovo impianto “ che a regime occuperà circa 10 dipendenti – è in grado di trattare 2500-3000 chili l’ora di materiali plastici. Ciò significa che ogni anno Revet Recycling processerà circa 15mila tonnellate di quella frazione critica delle plastiche che quasi sempre e quasi ovunque viene destinata a recupero energetico. “Revet Recycling invece la valorizza “ spiega l’azienda – come materia ed è la prima realtà industriale che è riuscita a sostituire la materia vergine anche in prodotti di alta gamma, come i particolari per l’automotive”. La Regione Toscana ha cofinanziato la ricerca sul progetto Plasmix coordinata da Pont-Tech in collaborazione con Pont Lab e con il dipartimento di Chimica e Chimica industriale dell’università di Pisa.
Il taglio del nastro e la benedizione del nuovo impianto ad opera del vicario generale della diocesi di San Miniato, monsignor Morello Morelli, è seguito agli interventi del presidente di Revet Recycling Valerio Caramassi, dell’amministratore delegato Emanuele Rappa, del responsabile raccolta di Corepla Massimo Di Molfetta, dell’assessore regionale all’Ambiente Annarita Bramerini, del presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, del vicesindaco di Pontedera Massimiliano Sonetti.

Agipress

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