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4 Gennaio 2024

Paltò e Replumè verso uno sviluppo sempre più trasversale e Internazionale


AGIPRESS – La società PGN International, acronimo della famiglia Paganelli, fondatrice già di Brand di successo (Peuterey, Kejo, etc.) che porta avanti l’internazionalizzazione dei brandi di proprietà , Paltò e Replumè sarà presente alla Fiera di Pitti Uomo. Il Ceo, Luca Paganelli, parla di innovazione e di sviluppo globale di entrambi i brand. “Siamo molto orgogliosi della direzione e sviluppo delle nuove collezioni rese in qualche modo uniche, trasversali e innovative con le ultime novità di cui il mercato ha sempre bisogno. I primi risultati vengono dal mercato stesso e dai grandi apprezzamenti dei buyer”.

“Per Paltò, il nostro rinomato brand di capospalla di tradizione ed eleganza, abbiamo dato un twist alle sua collezioni uomo e donna, con lo sviluppo della parte “Double365” e “Hybrid”. Double365 è un concetto nuovo e moderno di capospalla che vuole far fronte al cambiamento delle temperature e delle stagioni, quindi una collezione di capi con un utilizzo prolungato di stagione dove il capo in lana con lavorazione double si unisce ad interni leggeri staccabili. Hybrid (misto) invece, si contraddistingue per capi in tessuti di lana compatti, idrorepellenti, laminati, con imbottiture leggere in cashemire o piumino riciclato “con l’innesto” di dettagli tecnici (pettorine, cappucci,¦) che ne migliorano l’utilizzo e le performance. Ma non solo, a modelli con tipiche caratteristiche “Paltò”, si abbinano anche materiali high-tech 3 layers termoincollati con imbottiture fisse e staccabili in cashmere e piumino. Oltre a Paltò puntiamo molto anche su Replumè. Replumè: agli albori della forte spinta mondiale sulla sostenibilità , 3 anni fa nasceva questo progetto innovativo e unico: un brand dove il punto cardine era la realizzazione di prodotti “totalmente” riciclati. Replumè voleva essere, com’è stato, il primo brand sul mercato con l’utilizzo esclusivo di materiali riciclati con percentuali sempre maggiori fino ad ottenere quasi il 90% di oggi, con l’aspirazione di una riduzione dell’impatto ambientale e trasparenza nel comunicarlo”.

Entrambi i brand saranno presenti alla fiera di Pitti Uomo, Replumè con uno stand esterno molto suggestivo che riproduce in piccolo il museo Messner con il quale Replumè ha stretto una collaborazione e condivide progetti per la salvaguardia dell’ambiente. All’interno sarà possibile apprezzare lo studio di LCA (impatto ambientale) per ogni singolo capo. Inoltre per filosofia del brand per ogni capo sarà possibile conoscere la composizione di ogni singolo componente e il suo fornitore, scelta davvero pionieristica e innovativa nell’ambiente. Lo staff al completo di Pitti Uomo ˜24 indosserà capi con marchio Replumè, studiati appositamente con un tessuto realizzato e brevettato da Olmetex fabrics che dall’aspetto richiama “le ferite della terra” (The wounds of the earth) e sarà ad impatto zero.

Il Ceo Luca Paganelli parla di trasparenza e innovazione “la nostra volontà è di presentare le collezioni che abbiano un impatto ambientale misurabile e certificato (LCA), senza timore di dichiarare come sono fatti i capi e la loro provenienza. La trasparenza infatti, secondo noi, sarà il futuro e i tempi sono ormai maturi per una presa di coscienza generale. Siamo forse i primi a voler essere “trasparenti” in Italia ma credo che presto tutti si dovranno adeguare. Una questione commerciale non può più prescindere da una certa etica sostanziale e non solo di facciata. Oggi più che mai non possiamo pensare a negozi fisici o virtuali, dove non sia presente un prodotto “sostenibile” privo di informazioni trasparenti e quindi senza prodotti come Replumè. Il claim del gruppo PGN è : There is not sustainability without responsibility, there is not trasparency without traceability”.

Oltre allo sviluppo sulle collezione uomo e donna, PGN sta investendo anche sullo crescita e sviluppo del gruppo , con un nuovo team creativo, l’ingresso in squadra di un responsabile commerciale per l’internazionalizzazione del brand’, apertura di uno showroom direzionale a Milano di supporto alla rete commerciale, l’apertura di pop store e corner, un team interno di comunicazione giovane ma esperto, la presenza alle fiera di Pitti, Parigi, Chicago, Monaco, “tutto questo ci darà la possibilità di portare avanti lo sviluppo e di centrare gli obiettivi che ci siamo dati di qui a 3 anni, e raggiungere i 18M di fatturato”. AGIPRESS

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