DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

18 Luglio 2013

OPERAZIONE NUOVO OSPEDALE DI PISTOIA: SUL SITO GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

UNO SPECIALE DI AGIPRESS CON TUTTE LE NOTIZIE, DA STASERA FINO AL TERMINE DEL TRASFERIMENTO DAL VECCHIO CEPPO AL SAN JACOPO

AGIPRESS “ PISTOIA – Tutto pronto per il trasferimento del vecchio ospedale del Ceppo di Pistoia alla nuova struttura San Jacopo. Dalle 20 di oggi chiudono tutte le aree di degenza del vecchio presidio ospedaliero pistoiese compreso il Pronto Soccorso. Contemporaneamente apre il San Jacopo: mentre nella sede del vecchio Pronto Soccorso si ultimeranno le visite nello stesso momento i sanitari nel San Jacopo saranno già pronti ad accogliere gli utenti che arriveranno. Da subito entreranno pienamente in funzione tutte le aree di degenza, comprese le sale operatorie, la terapia intensiva e il punto nascita.

I numeri
E’ pronta ad entrare in azione un’imponente macchina organizzativa alla quale l’Azienda sta lavorando da mesi. Da un primo censimento si stimano in circa 150-160 i pazienti da trasferire; intorno ai 1.500 gli operatori che la notte del trasferimento lavoreranno sia nel vecchio che nel nuovo ospedale, ma anche negli altri presidi aziendali; oltre 523 i volontari formati e presenti a coadiuvare tutte le fasi; 50 i mezzi impiegati per trasferire i pazienti. Mediamente saranno trasferiti 12 pazienti ogni ora nei 400 i posti letto del nuovo San Jacopo. Per circa 24 ore, dalla notte di sabato al giorno successivo, il vecchio e il nuovo presidio saranno entrambi attivi con doppi turni del personale per garantire l’assistenza in tutti i contesti.

La task force

Sarà attivato il protocollo delle maxiemergenze della Centrale Operativa 118. La task force aziendale sarà composta da medici, infermieri, tecnici, esperti della sicurezza, informatici e moti altri operatori affiancati dalla task force interistituzionale, dalle Forze dell’Ordine e dai volontari di Misericordia, Pubblica Assistenza e della Croce rossa, in uno sforzo di collaborazione mai visto.

L’organizzazione del trasferimento
Il cuore dell’intera operazione del trasferimento sarà il padiglione di emodialisi. E’ stato adottato il criterio di svuotare l’attuale presidio iniziando dai piani più alti scendendo verso il basso e rispettando la numerazione progressiva dei letti. Ogni malato avrà un braccialetto per l’identificazione, con i dati anagrafici e colorato: il colore corrisponde alla destinazione dell’area nel nuovo ospedale.
I pazienti, salvo i minori e casi eccezionali che saranno valutati sul momento, non potranno essere accompagnanti dai familiari.
Dalle 20 di sabato non si partorirà più nel vecchio ospedale ma si potrà farlo simultaneamente nel nuovo San Jacopo.

La viabilità
La viabilità risulterà stravolta. L’itinerario che sarà completamente chiuso al traffico (a meno di necessità urgenti per recarsi al PsS del san Jacopo). Il percorso scelto per il transito dei mezzi di soccorso dal vecchio al nuovo ospedale, off limits per i cittadini, è il seguente: Via degli Armeni, via delle Olimpiadi, Via Marini, Via Clemente IX, Viale Europa e tangenziale fino all’uscita per il nuovo ospedale. In questo tragitto, la notte del trasferimento, non si potrà né transitare né sostare. Il percorso inverso che faranno i mezzi di soccorso per tornare al vecchio ospedale è: tangenziale fino alla rotonda della Vergine, viale Toscana, tangenziale est, uscita Sant’Agostino, via Enrico Fermi, viale Arcadia, viale Giacomo Matteotti. Anche se questo secondo percorso, definito promiscuo, non è precluso al traffico, la cittadinanza sarà invitata ad utilizzarlo solo se necessario.

Agipress

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