DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

16 Ottobre 2014

L’INDAGINE – Cellulari e tablet driver di crescita per il 10% delle PMI italiane

Rispetto al 2013 raddoppiano le piccole e medie imprese che individuano nelle nuove tecnologie un’opportunità per affrontare la crisi economica

AGIPRESS – MILANO – Le aziende italiane che identificano le nuove tecnologie come un’importante opportunità di sviluppo per il proprio business sono raddoppiate rispetto all’edizione 2013 del sondaggio internazionale Zurich sulle PMI, passando dal 5% al 10%. Cellulari e tablet sono percepiti come driver strategici per raggiungere una clientela sempre più numerosa: sono infatti oltre 29 milioni i clienti finali in Italia che accedono a internet da mobile, e in generale il mondo del web viene visto come una grande opportunità per sviluppare nuovi canali di business (13%) e intrattenere rapporti commerciali con l’estero. Trovare nuovi segmenti di clientela è infatti una delle più importanti opportunità identificate dalle PMI italiane (23%) per uscire dalla crisi e risultano in crescita anche le aziende che avvertono nell˜espansione verso mercati esteri (11%) un’occasione per sviluppare nuove strategie e ampliare la propria attività .

STRATEGIE DI BUSINESS – Anche se il dato è in calo rispetto al 2013, la riduzione di costi e spese (30%), si conferma in Italia come l’opportunità ritenuta migliore per affrontare la congiuntura economica, mentre aumentano le PMI italiane che ritengono strategico per sviluppare il proprio business, ottenere condizioni di credito interessanti (23%). Resta invariata la percentuale di imprese che considera il cambiamento normativo/legislativo una condizione favorevole per lo sviluppo (21%), mentre aumentano in Italia, come a livello globale, le piccole medie imprese che non vedono alcuna opportunità di crescita (18% Italia – 23% Irlanda e UK – 28% Brasile – 30% Malesia). A livello internazionale lo scenario è più diversificato: si confermano ai primi posti come driver di crescita, anche se con un leggero calo percentuale rispetto ai dati 2013, l’identificazione di nuovi segmenti di clientela (dal 18% al 40%) e la riduzione dei costi e delle spese (dal 13% al 34%). Fanno eccezione solo Hong Kong e Taiwan che avvertono come prima opportunità anti-crisi la diversificazione della gamma di prodotti e servizi (39% – 36%).

Marco Delpino, Head of Market Facing Underwriting di Zurich in Italia – ha cosଠcommentato – “I dati raccolti nell’indagine evidenziano come le PMI a livello globale identifichino driver di crescita strategici molto diversi tra loro sia per Regione, sia per i singoli Paesi presi in considerazione. Comprendere queste differenze è fondamentale per una corretta ed efficace offerta di protezione assicurativa e diventa strategico riuscire ad analizzarle a livello di singolo Paese. La piena comprensione dei rischi e delle necessità delle imprese locali è una condizione imprescindibile per un assicuratore, ed è grazie a questa esperienza e a questo know-how maturato negli anni che Zurich in Italia è una delle poche Compagnie con un’offerta davvero su misura per il mondo delle imprese. Solo conoscendo da vicino i rischi che le PMI si trovano ad affrontare è possibile offrire strumenti di protezione davvero efficaci e capaci di offrire alle aziende un vero vantaggio competitivo”.

Agipress

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