DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

11 Aprile 2024

In un anno boom di infortuni causati da attacchi informatici

AGIPRESS – BRESCIA – Nel settore manifatturiero è stato registrato, nell’ultimo anno, un aumento del 25% degli incidenti occorsi, e del 12% dei danni operativi conseguenti ad attacchi sui sistemi di controllo industriali. E’ quanto è emerso durante il convegno “Robotica e Cybersecurity creiamo una fabbrica autonoma e protetta” del Consorzio Profibus e Profinet Italia (PI Italia), parte integrante di Profibus & Profinet International (PI) – la più grande organizzazione dedicata alla comunicazione industriale a livello globale. “I dati mostrano – ha spiegato Matteo Galimberti, Associate Partner di KPMG advisory – come ci sia stato purtroppo anche un balzo in avanti degli infortuni, mentre si registra una diminuzione delle perdita di vite umane come conseguenza di un attacco informatico. Restano in crescita le cause principali di questi attacchi: il vettore dei malware in un anno ha registrato un aumento del 12 per cento, mentre il phishing un incremento di 8 punti percentuali, confermandoli come il veicolo principale degli attacchi informatici”.

All’evento è intervenuto anche Antonino Iaria, deputato del Movimento 5 Stelle. “Dobbiamo portare la cybersecurity nella scuole  – ha detto – perché tutti noi utilizziamo mezzi, dai social ai nostri frigorifero, che sono collegati alla rete internet che è pure violabile in maniera facilissima, per questo dobbiamo essere pronti ad affrontare le grandi rivoluzioni come le evoluzioni stimolate dall’intelligenza artificiale nei campi come la robotica”.

Alessio Pennasilico, membro del comitato scientifico di Clusit, ha detto: “Il mercato in questo momento sta facendo domande diverse rispetto a quelle del passato abbiamo il grande vantaggio di avere a disposizione strumenti che ci sono mancati per tantissimo tempo, la grande fortuna in questo momento è che le best practice le abbiamo, le norme stanno uscendo, gli strumenti tecnologici li l’abbiamo: forse è il momento di lavorare un po’ di più sulle persone, lavorare un po’ di più sull’integrazione per capire meglio all’interno di alcune aziende come realtà con culture e obiettivi diversi devono imparare a lavorare assieme e fare effettivamente security per salvare il proprio business”.

Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, ha spiegato che la transizione digitale è “a volte sottovalutata, forse perché meno ideologizzata, ma altrettanto fondamentale rispetto a quella ecologica”. Nel suo intervento l’europarlamentare ha sottolineato l’importanza del tema digitale durante l’ultima legislatura: “È stata questa la legislatura del Digital Market Act, del Digital Service Act, di diversi ulteriori provvedimenti, gli ultimi dei quali. Siamo stati davvero molto importanti. Penso alle Artificial Intelligence Act, la legge europea sull’intelligenza artificiale, che naturalmente è stato un da un lato un esperimento pionieristico. Per certi versi no, l’Unione europea è diventato il primo spazio politico istituzionale nel mondo che ha voluto regolamentare l’intelligenza artificiale, dall’altro. Naturalmente questo comporta un rischio, il fatto di avere in qualche modo fotografato con un’istantanea. Qualcosa che è in costante evoluzione anche nell’arco di poche settimane o di pochi mesi. Quindi dovremmo avere la capacità, come legislatori europei nella legislatura che si andrà ad aprire dopo le elezioni di giugno, di mantenere una finestra costantemente aperta per fare in modo di non rimanere indietro rispetto agli altri competitor globali”.

AGIPRESS

Davide Lacangellera

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