DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

18 Marzo 2024

Dieci milioni di euro per le imprese toscane

AGIPRESS – Confesercenti Toscana e Italia Comfidi hanno deciso di stanziare un fondo per il sostegno delle aziende. Ad annunciarlo, Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti Toscana, durante il convegno “CREDITO 2.0, Prospettive di crescita dell’economia toscana e l’innovazione del credito”. All’evento hanno partecipato Pierpaolo Brunozzi, Responsabile Strumenti di garanzia e agevolazioni MCC, Leonardo Marras, Assessore alle attività produttive della Regione Toscana, Emilio Quattrocchi, Amministratore Delegato Italia Comfidi e Cassa del Microcredito, e Tito Nocentini, Responsabile Direzione Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo. “Da oggi – ha detto Nico Gronchi – mettiamo a disposizione delle imprese Toscane questi 10 milioni in un modo completamente nuovo: una sorta di pacchetto “all inclusive” per cui, insieme all’azienda, costruiremo il fabbisogno finanziario, il rating, il business plan, l’istruttoria, la dimensione e il costo della garanzia, servizi e tasso di interesse e, infine, erogheremo il taglio del finanziamento adeguato, fino a 200 mila euro”.
Partendo da una fotografia del settore del credito, l’attenzione di Confesercenti Toscana si è focalizzata sulle innovazioni nel rapporto tra banche e imprese per comprendere il futuro del settore e identificare gli strumenti necessari ad affrontare le sfide attuali. La moltiplicazione dei soggetti finanziatori, l’aumento degli strumenti di analisi aziendale e l’incremento dei costi della finanza d’impresa sono i più grandi cambiamenti portati dalle trasformazioni nel settore bancario, dalle crisi finanziarie e dalle nuove tecnologie. Tra il 2004 e il 2023 i lavoratori over 50 sono aumentati di oltre 4,5 milioni, mentre gli under 50 sono calati a 3 milioni e mezzo, dei quali 1,8 milioni tra gli imprenditori. Il poco efficace ricambio generazionale e le dimensioni limitate delle imprese sono i problemi evidenziati dalla fotografia degli asset economici e dei numeri della Toscana, fornita da Irpet. Nonostante ciò, a livello regionale, la Toscana ha dato esempio di una visione fra le più avanzate nel Paese. Strumenti efficaci di sostegno all’economia reale, a partire da vari bandi regionali, a una sezione speciale Toscana a valere sul fondo centrale di garanzia, fino ad un voucher per abbattere il costo dell’operazione scaduto a fine anno. “Soldi in giro ce ne sono, molti e relativamente a basso costo, così come gli strumenti finanziari e i servizi a supporto del credito – continua il presidente Gronchi – ma la sfida vera è di conoscerli, adattarli alla dimensione di impresa e ancorarli ai bisogni dell’economia reale. Le imprese anche in Toscana non hanno bisogno di fare nuovi debiti per sopravvivere, ma per tornare ad investire”.
Il tasso di deterioramento del credito è attualmente al 3,1%. Il doppio rispetto al 2022. I 240 miliardi di euro erogati dalle banche alle imprese nei mesi più difficili della pandemia sono sostanzialmente debiti e, finite le emergenze, devono essere restituiti a costi molto più alti. “Le condizioni che abbiamo di fronte non si ripeteranno mai più – conclude Nico Gronchi – abbiamo a disposizione le risorse del PNRR, il più potente piano di investimenti che l’Europa ha messo in campo dal dopoguerra a oggi, e abbiamo a disposizione le risorse della programmazione Europea. Oltre 2 miliardi di risorse che stanno arrivando in Toscana in questi anni. Ognuno deve fare la propria parte e per quanto ci riguarda, come Confesercenti, abbiamo investito sul credito a livello nazionale in maniera massiccia, facendolo diventare uno degli asset e delle leve più importanti nel sostegno alle imprese”. AGIPRESS

Lucrezia Ceccarelli

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