DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

14 Luglio 2014

CONCORDIA – Il riposizionamento, la nave galleggia, ma è polemica tra Regione Toscana e Ministero

Dopo il naufragio della notte del 13 gennaio 2012, ora il relitto torna a galleggiare, è stato sollevato di circa due metri e spostato 30

AGIPRESS – ISOLA DEL GIGLIO (GR) – Lo scafo naufragato nella notte del 13 gennaio 2012 torna a galleggiare. Si è spostato di circa 30 metri, è emerso mediamente di circa due metri, la prora si è alzata di circa mezzo metro e la poppa è visibilmente emersa di oltre tre metri. Col passare dei giorni, questo assetto andrà a diminuire e la nave tornerà in posizione pienamente orizzontale. La Costa Concordia dunque ha assunto la posizione di stazionamento provvisoria e si sono concluse le operazioni di collegamento alle boe e tensionamento dei cavi pianificate per oggi. Le operazioni di domani consisteranno nel tensionamento delle ultime catene e nel collegamento dei quattro cassoni residui, che saranno poi con gli altri successivamente abbassati. Questa fase, secondo programma, dovrebbe esaurirsi in due giorni. Positivo il bilancio anche sul piano dell’impatto ambientale di questa prima giornata di refloating. L’Osservatorio di monitoraggio, in seguito a un sopralluogo, non ha infatti registrato alcuna torbidità delle acque né materiale flottante. Costante è comunque il lavoro di Arpat e Ispra in questa fase di rigalleggiamento. Il monitoraggio proseguirà durante il viaggio del relitto verso il porto di Genova Voltri e si protrarrà con controlli per 5 anni, a tutela del delicato ecosistema di Isola del Giglio. Ripresi i collegamenti marittimi tra il Giglio e Porto Santo Stefano secondo programma.

LA POLEMICA – Intanto si accende la polemica tra il Ministro all’ambiente Gianluca Galletti che nel corso della funzione svolta al Giglio per ricordare le vittime del naufragio sottolinea l’assenza della Regione Toscana. Subito la replica del governatore toscano Enrico Rossi: “Mi permetto di consigliare al ministro Galletti un po’ di cautela nelle sue dichiarazioni. E se proprio deve farle, lasci stare le vittime della Costa Concordia. La Regione Toscana – prosegue – è sempre stata presente ai massimi livelli o con suoi rappresentanti sia nella fase del soccorso, sia in quelle del recupero, sia nelle commemorazioni. E noi continueremo ad esserci anche quando il ministro Galletti, spenti i riflettori che in questo momento lo illuminano, se ne ritornerà a Roma”.

Agipress

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