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4 Agosto 2013

CAPALBIO LIBRI – A Scalfari il premio “Il piacere di leggere”

Il fondatore di Repubblica, nella località grossetana per ricevere il riconoscimento, parla del suo nuovo libro e risponde al pubblico su questioni di attualità

AGIPRESS “ CAPALBIO (GROSSETO) “ E’ stato attribuito a Eugenio Scalfari il premio “Il piacere di leggere” che Capalbio Libri ha istituito come riconoscimento a chi ha contribuito con i suoi scritti a diffondere, appunto, il “piacere di leggere”. “Questo premio intitolato al piacere di leggere è il riflesso perfetto del piacere di scrivere che distingue la carriera professionale di Eugenio Scalfari: non solo il giornalista che conosciamo, fondatore del settimanale L’Espresso insieme ad Arrigo Benedetti e fondatore del quotidiano La Repubblica, ma riguarda anche il piacere di scrivere nell’attività di romanziere e saggista, già intuito da molti lettori nella sua prosa dal carattere spiccatamente narrativo”. E’ questa la motivazione che ha spinto la giuria nella scelta.
L’incontro con il padre di Repubblica, accolto da una piazza straripante, è stato l’occasione oltre che per la presentazione de “La passione dell’etica” (la raccolta dei suoi scritti dal 1963 ad oggi, edita nella collana I Meridiani di Mondadori), per un’interessante anticipazione. Eugenio Scalfari uscirà in autunno con un nuovo libro, dal titolo “L’amore, le sfide, il destino. Il tavolo dove si gioca il senso della vita“, edito da Einaudi. “Con questo – ha sottolineato- credo di chiudere con questo tipo di libri”.
Rispondendo alle domande del pubblico su questioni di più stringente attualità , Eugenio Scalfari ha sottolineato l’importanza dell’esistenza di uno stato di diritto in Italia. Sulle voci di queste settimane sulla volontà di far cadere il governo da parte del Pdl o del Pd, Scalfari ha ricordato che “i membri del governo, finché dura, sono titolari pro quota del potere esecutivo e non uomini di partito”. “Il governo è nominato dal presidente del Repubblica con l’approvazione del Parlamento. E’ bene tenerlo presente, sennò stravolgiamo tutto”. Infine in merito alla condanna di Silvio Berlusconi, ha sottolineato che coloro che chiedono la grazia stanno “giocando una farsa perché sanno bene che la grazia per la legge la può chiedere solo il diretto interessato o i figli”. “Per di più “ ha concluso Scalfari – la grazia si dà solo dopo un periodo di buona condotta”, aggiungendo, ironico, “perché ci si è ravveduti”.

Agipress

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