DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

26 Agosto 2013

CACCIA IN TOSCANA “ La preapertura dal primo settembre

La Regione ha fissato le regole anche per la caccia allo storno, la mobilità dei cacciatori e gli accordi di reciprocità con Umbria e Lazio

AGIPRESS “ FIRENZE “ E’ stata fissata per il primo settembre la pre apertura della caccia per la stagione 2013-2014. Lo ha deciso oggi la giunta regionale toscana che ha approvato quattro delibere su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia Gianni Salvadori. Gli argomenti trattati riguardano, oltre alla preapertura, la caccia di deroga alla specie storno, la mobilità dei cacciatori toscani e di quelli provenienti dalle altre regioni e gli accordi di reciprocità con l’Umbria e con il Lazio.

Apertura anticipata della caccia

La recente sentenza della Corte Costituzionale non ha abrogato la legge regionale n.20/2002 nella parte in cui regolamenta l’iter procedurale di autorizzazione della preapertura che quindi resta legittima ed in vigore. “Come ogni anno “ spiega l’assessore Gianni Salvadori “ la Regione ha ricevuto richieste di apertura anticipata da parte dalle Province e dopo aver sentito le associazioni portatrici di interesse e valutato le condizioni ambientali della stagione ha deciso di autorizzare un solo giorno di preapertura con specie limitate ancorché differenziate nelle diverse province”.

Deroga per lo storno in 69 comuni

Sono 69 i comuni toscani nei quali, per la stagione venatoria 2013-2014, sarà possibile cacciare lo storno. “La delibera che autorizza il prelievo in deroga allo storno “ spiega ancora l’assessore Salvadori “ è una risposta alle difficoltà dei territori che hanno denunciato danni alle colture agricole di pregio. E’ un problema che assume contorni sempre più gravi ed è per questo che siamo convinti che la strada maestra sarebbe quella di reinserire lo storno fra le specie cacciabili”.

Mobilità dei cacciatori

Confermata anche la mobilità dei cacciatori toscani e dei cacciatori provenienti da altre Regioni negli Atc (ambiti territoriali di caccia) della Regione. Sono state definite le modalità di accesso dei cacciatori toscani in ambiti di caccia diversi da quello di residenza venatoria anche per la caccia alla selvaggina stanziale previo acquisto un pacchetto di 5 giornate al costo di 26 euro. Per usufruire delle giornate acquistate è necessaria la prenotazione. E’ invece di 35 euro la quota che dovranno pagare i cacciatori non residenti per cacciare in Toscana la selvaggina migratoria o gli ungulati, sempre previa prenotazione di ogni singola giornata. Dettagliate informazioni sul sito della Regione Toscana: www.regione.toscana.it/cittadini/ambiente/caccia-e-pesca.

Agipress

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