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29 Aprile 2014

ALLERGIE AI POLLINI – Sempre più persone ne soffrono, i consigli utili

Le allergie respiratorie rappresentano la forma più diffusa di allergie in Europa e nel mondo

AGIPRESS – FIRENZE – Siamo nel pieno delle allergie stagionali: starnuti, naso che cola, occhi che bruciano e lacrimano, tutti sintomi di chi soffre di allergie ai pollini. Inoltre l’inquinamento atmosferico delle città contribuisce ad aumentare e a peggiorare le malattie dell’apparato respiratorio e non solo. “Aria di primavera” è una campagna informativa on line del Ministero della Salute con i consigli per tenere a bada gli starnuti e godersi l’arrivo della bella stagione. E’ da ricordare che una corretta diagnosi di allergia deve essere effettuata dal medico e prevede test e indagini specialistiche.

ALLERGIA AI POLLINI O POLLINOSI – E’ caratterizzata prevalentemente da lacrimazione, starnutazione e talvolta tosse e asma e costituisce, con la sua tipica ricorrenza stagionale, il prototipo delle allergie respiratorie. Con l’alternarsi delle stagioni e nei diversi periodi di fioritura delle piante, in particolare in primavera, si verifica un evento naturale di fondamentale importanza per il regno vegetale: invisibili nubi di polline, seguendo le correnti aeree, si riversano nell’atmosfera diffondendosi in altezza e a distanza anche per diversi chilometri dalla sorgente. I pollini quindi si depositano un po’ ovunque, anche sulle mucose congiuntivali o delle vie aeree delle persone che vivono nelle zone interessate. Queste persone, se sensibilizzate alle proteine allergeniche liberate dai pollini, reagiscono con i caratteristici sintomi clinici.

Le allergie respiratorie rappresentano la forma più diffusa di allergie in Europa e nel mondo. In generale, la diffusione delle malattie allergiche sta aumentando in tutta Europa e, anche a causa del cambiamento climatico, non e più limitata a stagioni o ambienti specifici.

La rinite allergica (con o senza congiuntivite) colpisce il 5%-50% della popolazione mondiale, e dal 15% al 20% di tali pazienti soffre di una forma grave della malattia e la sua diffusione è in aumento. Si stima che l’asma allergica colpisca il 5%-12% della popolazione europea.

CONSIGLI UTILI – In presenza di sintomatologia che possa far sospettare un’allergia respiratoria, la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico curante e/o allo specialista allergologo per la corretta diagnosi e l’identificazione dell’allergene (o degli allergeni) per cui si è sensibilizzati, per stabilire un corretto programma preventivo-terapeutico da mettere in atto prima dell’inizio della stagione pollinica. A scopo preventivo possono essere anche consigliati, quando è possibile, brevi soggiorni in clima marino durante il periodo della pollinazione, dato che al mare la concentrazione atmosferica dei pollini è relativamente bassa.

PRECAUZIONI – La persona con diagnosi di pollinosi dovrebbe osservare le seguenti precauzioni generali:

  • consultare settimanalmente i calendari pollinici per conoscere il periodo di fioritura delle piante responsabili delle manifestazioni allergiche
  • durante i periodi di pollinazione EVITARE:
  1. le uscite nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, preferendo le uscite in prima mattina o tarda serata
  2. le gite in campagna, soprattutto se è presente vento e, in special modo, non passeggiare nei prati dove sia stato fatto di recente il taglio dell’erba
  3. i viaggi in macchina o in treno con i finestrini aperti. Se si viaggia in macchina, usare preferibilmente un impianto di aria condizionata, munito di filtri di aerazione anti-polline
  4. le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose
  5. fare attenzione agli eventi temporaleschi
  6. in casa tenere chiuse le finestre durante le ore centrali della giornata.

Agipress

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