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20 Giugno 2013

AGENDA DIGITALE – Priorità nel “Decreto del Fare”, ma si complicano i passaggi

La nuova configurazione della cabina di regia, rischia di appesantire i passaggi attuativi

AGIPRESS – ROMA – Tra i vari contenuti presenti nel decreto legge che prevede misure urgenti per il rilancio economico del Paese, il cosiddetto “Decreto Fare” esaminato e approvato dal Governo nei giorni scorsi, ci sono importanti novità che riguardano l’Agenda Digitale. Ma la nuova governance per l’attuazione dell’Agenda Digitale rischia di complicarsi perchè dovrà seguire ulteriori passaggi attuativi.

1) La nuova governance

Il decreto riorganizza la governance dell’Agenda digitale. Anzitutto si ridefiniscono i compiti della cabina di regia che, presieduta dal Presidente del Consiglio o da un suo delegato, presenterà al Parlamento un quadro complessivo delle norme vigenti, dei programmi avviati e del loro stato di avanzamento, nonché delle risorse disponibili che costituiscono nel loro insieme l’agenda digitale medesima. Ma la cabina di regia prevede anche la partecipazione di un presidente di regione e di un sindaco designati dalla Conferenza unificata, che affiancheranno sei ministri: Sviluppo economico, Pa, Coesione territoriale, Istruzione, Salute ed Economia. La cabina di regia, inoltre, sarà integrata dai ministri interessati alla trattazione di specifiche questioni. E c’è di più. Nell’ambito della stessa cabina di regia, viene istituito un Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana, «organismo consultivo permanente composto da esperti in materia di innovazione tecnologica e da esponenti delle imprese private e delle università ». Il tavolo è presieduto dal Commissario del governo per l’attuazione dell’agenda digitale (Francesco Caio) che sarà al tempo stesso a capo di una struttura di missione per l’attuazione dell’Agenda istituita presso la presidenza del Consiglio.

2) Le novità

¢Domicilio digitale: all’atto della richiesta della carta d’identità elettronica o del documento unificato, il cittadino potrà chiedere una casella di posta elettronica certificata;

¢Razionalizzazione dei Centri elaborazione dati (CED);

¢Fascicolo sanitario elettronico (FSE): le regioni e le province autonome dovranno presentare il piano di progetto del FSE all’Agenzia per l’Italia digitale entro il 31 dicembre 2013.

Entro il 31 dicembre 2014 questo sarà istituito. L’Agenzia per l’Italia digitale e il ministro della Salute dovranno valutare e approvare i progetti.

3) Wi-fi libera come in Europa

E’ stata inoltre prevista la liberalizzazione dell’accesso ad Internet, come avviene in molti Paesi europei. Resta però l’obbligo del gestore di garantire la tracciabilità mediante l’identificativo del dispositivo utilizzato. L’offerta ad internet per il pubblico sarà libera e non richiederà più l’identificazione personale dell’utilizzatore.

Agipress

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