DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

23 Marzo 2024

98 anni, operato all’anca , torna a casa in auto dopo 3 giorni

AGIPRESS – E’ la storia di un anziano di 98 anni di Cosenza, con gravi problemi all’anca, e che nessuno voleva operare per la sua età avanzata. Poi l’incontro con il Dottor Paolo Poli presso la clinica fiorentina Villa Donatello che ha accettato di eseguire l’intervento di protesi all’anca, in anestesia locale, dove è stato dimesso dopo soli tre giorni.

Nato nel 1925, di Cosenza, l’Avvocato Ferdinando Tarzia soffriva di una serie di patologie, tra cui una grave artrosi all’anca sinistra, ma per anni non ha trovato nessun medico disposto a operarlo. Non volendosi arrendere, ha continuato a cercare, anche su Internet, fino a scoprire la possibilità  di realizzare un intervento. “A Villa Donatello da tempo cerchiamo di personalizzare al massimo le anestesie per i singoli pazienti – ha spiegato la Dottoressa Silvia Galli, Direttrice sanitaria di Villa Donatello – per ottenere il massimo beneficio dall’intervento, ma con un recupero in tempi rapidissimi. Da qui la preferenza per anestesie loco-regionali, che hanno un impatto molto minore sull’organismo, e con il paziente che, finito l’intervento è sostanzialmente in grado di recuperare uno stato di autonomia e di alimentarsi, di mobilizzarsi e quanto altro.

Il 9 febbraio l’anziano paziente è stato sottoposto a un intervento di un’ora, in anestesia locale. Già nel pomeriggio è stato messo in piedi. Il giorno dopo ha camminato nel corridoio e fatto un po’ di ginnastica. Il giorno successivo ha provato con successo a fare le scale. Il terzo giorno è stato dimesso ma ha preferito aspettare due giorni per tornare a casa a Cosenza, con l’auto guidata da un suo accompagnatore. Il Dott. Poli ha continuato a seguire per telefono il paziente, che ha ricominciato a muoversi senza provare più dolore.

“Non mi è sembrato neanche di avere avuto un intervento – ha detto l’anziano – perché non ho avuto dolori né durante la permanenza nella clinica, né dopo, malgrado il viaggio di otto ore in macchina. Adesso non ho più difficoltà a muovermi, né a dormire. In casa cammino ancora col girello a causa dell’’altro mio problema alle ginocchia, ma questo non ha niente a che vedere con l’intervento all’anca”.

“E’ sorprendente – ha spiegato il Dott. Poli – che nonostante i suoi acciacchi, il paziente abbia fatto esattamente lo stesso percorso di persone che hanno trenta o quarant’anni meno. I casi di novantenni operati all’anca sono aumentati in modo quasi esponenziale. Quando ho iniziato la mia attività nel 1996 un ottantenne era considerato già un paziente vecchissimo, mentre oggi è la routine”.

L’intervento non ha richiesto trasfusioni di sangue perché è stato condotto, oltre che in anestesia locale, anche in ipotensione controllata, vale a dire senza picchi di pressione che potrebbero fare perdere sangue. “I materiali utilizzati per questi interventi – ha spiegato ancora il Dott. Poli – sono diventati veramente eccezionali: polietilene reticolato, nuovi tipi di ceramiche, il tantalio. Tutto questo ha contribuito a determinare il grande successo della protesica dell’anca”. AGIPRESS

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