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26 Febbraio 2026

World Radio Day: al Festival di Sanremo il lancio della giornata mondiale dedicata alla radio

AGIPRESS – Vi state chiedendo cosa c’entri la radio con il Festival di Sanremo, l’evento televisivo per eccellenza? Be’ c’entra. Eccome. Anzi, c’entra così tanto che la vera protagonista della kermesse canora è quasi lei. La Signora Radio. Centenaria, un po’ come la signora Gianna che ha partecipato alla prima serata del Festival di quest’anno. E, esattamente come lei, brava a rubare la scena e appropriarsi del suo meritato spazio.
A Sanremo 2026 la radio ha preso spazio, anche fisicamente, ovunque. Occupa piazze con i suoi box estemporanei (RADIO RAI2, a ridosso dell’Ariston). Negozi (di nuovo Radio RAI 2, l’OVIESSE a fianco al teatro). Hotel (il radio ITALIA VILLAGE all’hotel Londra). Palazzi (Radio Mediaset, con 105, R101, Virgin, RMC e Subasio tutte insieme a Villa Nobel). Occupa l’etere, trasmettendo le canzoni, le interviste, i commenti in diretta dal Festival. E ha occupato, mercoledì 25 febbraio, anche la sala stampa del Palafiori per annunciare il World Radio Day di quest’anno, che si terrà il 9 marzo prossimo a Milano (precisamente al Talent Garden di via Arivescovo Calabiana, 6).
Per parlarne, un panel di esperti del settore, a cominciare dal moderatore, Umberto Labozzetta., personalità di spicco del mondo radiofonico e discografico degli ultimi trent’anni (e più), docente al master di comunicazione musicale e Fareradio dell’Università Cattolica di Milano, nonché attualmente consulente direzione Radio Rai 2.
Con lui a presentare la giornata mondiale dedicata alla Radio (istituita dall’UNESCO e posticipata quest’anno in Italia per non coincidere con Sanremo), Luca Barbarossa, nella veste non di cantante ma di conduttore di Radio2 Social Club; Fabrizio Casinelli, direttore comunicazione RAI; Giorgio D’Ecclesia, organizzatore del World Radio Day Milano; e Maurizio Gugliotta, CEO di EarOne, la piattaforma che elabora le classifiche dei brani più ascoltati in radio in Italia.
Durante la conferenza sono state confermate un nutrito numero di presenze prestigiose a quello che negli anni è diventato il punto di riferimento del settore radiofonico: da Linus, Gerry Scotti, Marco Mazzoli, a Fabio Volo, news dell’ultima ora. L’evento sarà completamente gratuito, per partecipare basta l’iscrizione sul sito. La gratuità è un aspetto sottolineato anche da Maurizio Gugliotta, che ha ricordato come la natura della radio sia di essere libera E gratuita.
Tanti i temi importanti evocati: come la radio viva di diretta ed estemporaneità, sia la sola capace di creare quel tipo di convivialità grazie a cui le persone si sentono libere (il concetto ritorna) di esprimersi come meglio credono (Luca Barbarossa). Quanto le radio private siano un patrimonio da salvaguardare (Fabrizio Casinelli), in particolare quando riescono a mantenere la loro essenza senza snaturarsi tentando di imitare i network (Umberto Labozzetta). Anticipato anche uno degli argomenti principe del World Radio Day, il rapporto con l’IA vista come supporto e non come una minaccia. Che tanto la Signora Radio di minacce nella sua lunga esistenza ne ha viste tante, ed è sempre sopravvissuta. Sarà perché, come dice Barbarossa, la radio siamo tutti noi, ed è e resta il media più sa toccarci l’animo.

Ginevra Van Deflor

AGIPRESS

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