AGIPRESS – NEW YORK-L’acqua è la grande sfida del nostro tempo. Venezia sceglie di farne una missione globale. Dagli studi NPR di New York, al The Greene Space di WNYC, durante la Climate Week e nella settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il Future Food Institute, con la fondatrice e presidente Sara Roversi, e il giornalista Riccardo Luna, ideatore di Venice Climate Week, lanciano insieme al sindaco di Venezia Simone Venturini la terza edizione della manifestazione. L’appuntamento è a Venezia dal 3 all’8 giugno 2027, con il tema “Aqua Age”.
L’annuncio, nell’ambito dell’incontro “Planet Aqua, Planet Peace” in collaborazione con Food Tank, lancia una chiamata alla responsabilità collettiva. “Aqua Age” è l’ambizione di aprire una nuova stagione dell’azione climatica: mettere l’acqua al centro delle decisioni che disegneranno il futuro delle città, del cibo e delle economie. Venezia mette al servizio di questa sfida secoli di conoscenza e capacità di adattamento. Dalla città che vive sull’acqua parte l’invito a costruire un’alleanza globale per proteggerla. «I giovani non sono soltanto gli eredi di un pianeta in crisi. Sono la forza che può cambiarne il destino. Non possiamo chiedere loro di affrontare la crisi climatica lasciandoli fuori dai luoghi in cui si costruiscono le risposte. Con Venice Climate Week vogliamo mettere la loro capacità di immaginare e sperimentare in relazione diretta con scienziati, sindaci e comunità. L’acqua ci insegna che tutto è connesso: ciò che mangiamo, la nostra salute, il futuro dei territori. È da questa consapevolezza che può nascere una generazione capace di rigenerare il mondo che abita», dichiara Sara Roversi, fondatrice e presidente del Future Food Institute. «Venezia non è soltanto un patrimonio da difendere. Può diventare il luogo da cui ripensare il futuro del pianeta. Con “Aqua Age” vogliamo portare nella stessa conversazione la forza della scienza, il coraggio delle città e l’immaginazione della cultura. Il mondo ha bisogno di soluzioni, ma anche di una visione capace di mobilitare le persone. È questa la sfida che lanciamo da New York», dichiara Riccardo Luna, giornalista e ideatore di Venice Climate Week.
L’acqua è sicurezza e pace
Il futuro dell’acqua riguarda la sicurezza delle comunità, la possibilità di produrre cibo e la tenuta delle economie. Da New York, Venice Climate Week rilancia la necessità di una cooperazione capace di superare confini e divisioni. Le città d’acqua e le Blue Communities sono chiamate a diventare protagoniste di questa alleanza, trasformando l’esperienza dei territori in soluzioni condivise. «La bancarotta idrica non dipende da quanta acqua si ha in partenza: ciò che conta è come la si utilizza. E l’acqua è uno dei pochissimi temi, se non l’unico, in grado di mettere tutti d’accordo: riguarda il Nord e il Sud del mondo, la destra e la sinistra», afferma Kaveh Madani, direttore dell’Istituto per l’Acqua, l’Ambiente e la Salute dell’Università delle Nazioni Unite (UNU-INWEH) e vincitore dello Stockholm Water Prize 2026. «Venezia ha una responsabilità particolare quando si parla di acqua e cambiamento climatico. Da secoli la nostra città vive in un equilibrio delicato con l’acqua e può mettere a disposizione del mondo la propria esperienza, conoscenza e capacità di adattamento. Con “Aqua Age” vogliamo fare di Venezia un luogo d’incontro tra città, scienza, giovani e innovazione, in cui condividere soluzioni concrete e costruire nuove alleanze. Come un liquido si diffonde quando trova nuovo spazio, desideriamo che da Venezia si irradino innovazione, nuova consapevolezza e le energie generate da queste sinergie. Da New York lanciamo un messaggio semplice: l’acqua non conosce confini e ci obbliga a lavorare insieme. Proteggerla significa proteggere le nostre comunità e il loro futuro e, sempre di più, costruire cooperazione e pace», afferma Simone Venturini, sindaco di Venezia.
Una visione che guarda al mondo
Le prime due edizioni hanno costruito le basi di questa visione, riunendo scienziati, istituzioni, artisti e nuove generazioni attorno all’acqua come bene comune. Dal Patto dell’Acqua al percorso delle Blue Communities, dal confronto internazionale ai programmi educativi che hanno coinvolto migliaia di studenti, Venice Climate Week ha aperto uno spazio di collaborazione tra ricerca e territori. “Aqua Age” raccoglie questa eredità per portarla più lontano, con i giovani e le città al centro. Il prossimo capitolo guarda al mondo. Venice Climate Week invita istituzioni, città, scienziati, imprese, artisti e nuove generazioni a costruire insieme “Aqua Age”. L’obiettivo è fare di Venezia un luogo in cui la conoscenza diventi azione e l’acqua un terreno di cooperazione e di pace. Venice Climate Week è ideata da Riccardo Luna e prodotta dal Future Food Institute. La curatela dell’edizione 2026 è stata condivisa con Sara Roversi e Cristiano Seganfreddo. Il Future Food Institute, fondato e presieduto da Sara Roversi, opera tra cibo, clima, salute e cultura, promuovendo educazione e modelli di sviluppo rigenerativo insieme a istituzioni, ricerca e comunità.
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